Betty Galanti
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Il Grande Ignoto Rinascita Catara Lavinia Pallotta Mozilla FirefoxContatore visite
Quel cazzo di tichettio dell'orologio mi sta facendo dannare.
Ma cosa vuole?
Deve ricordarmi a tutti i costi che il tempo passa?
Non porto addosso un contatore di tempo da non so nemmeno io più quanti anni, e non permetterò a un picchio dentro una cassetta di legno, di prendere predominio sulla mia effimera vita.
Ho i crampi allo stomaco, un'altra volta.
Cerco di scrivere un articolo che non ha voglia di venir fuori. Come cercare di concepire un bambino che non si desidera.. cosa posso pretendere che venga fuori?
Mi chiedo come mai, al momento, io sia più piena di domande che di risposte. Ma forse questo è un buono stadio evolutivo. Fare i Maestri lo lascio agli altri, io non ho verità in tasca. Solo il sacchetto di carta nel quale soffio ogni volta che mi prende l'ansia.
Si', proprio lui, quello di Cours Les Barres.
E piantala di osservarmi, lo so che mi spii.
Avevo deciso di essere invisibile, ma se tu mi spargi sopra la polverina magica, come posso fare, santo D-o?
Mi è un po' passata la voglia di scrivere ed e tornata quella di vivere, ma che posso farci? E' forse un peccato?
E se lo è, a chi devo chiedere pietà se non al D-o che ha deciso di farmi figlia?
Io ho venduto l'anima al Diavolo, e ci puoi giurare.
Ma il furfante ha pensato fosse più conveniente rivenderla a D-o, così ora mi trovo in catene, nonostante non volessi.
Col padre che nemmeno mi scelsi, ma Lui ha l'ha deciso.
Sono una speculazione finanziaria di cui non ho meriti né talenti.
Ma forse è anche vero che mi sottovaluto.
E' assurdo perchè sento il profumo di Santa Teresa di Gallura, e di quando ero piccola.
Quel profumo di colazione sacra. Mia cugina Emilia che era ancora una purezza. E la mia sorellina che veniva continuamente esiliata e resa estranea da ogni gioco.
Ho ancora male allo stomaco. Ci credo, non abbiamo mangiato l'arrosto.
Io e il mio chitarrista abbiamo cercato, invano, di rendere credibile “Hardly Wait” Di PJ Harvey, ma non era lavoro possibile.
Abbiamo fatto delle bellissime foto mistiche che mi ritraevano come una Madonna con l'aureola di METALLO, mentre stendevo la destra al cielo e la sinistra al mondo.
E poi ha chiamato l'Architetto. FLORIS, o STRATOS per i più.
Abbiamo dovuto fuggire al SECRETUM, ma forse il mio è un francesismo, e questo verbo è assolutamente sbagliato.
Un peccato, perchè non abbiamo fatto le foto più belle, quelle con il melograno sgranato.
Ma so che i Pitagorici non amavano questo frutto. E quindi sono quasi apposto.
Che male allo stomaco...
Dario è sparito, io non posso nemmeno immaginare dove sia finito.
So solo che ha cancellato il suo spazio Facebook e Myspace, e non risponde alle mail né al telefono.
Oggi ho anche sentito un suo fan, che ha notato la stessa cosa.
Mi aveva giurato di aver disposto che se e quando fosse successo qualcosa, mi avrebbero avvertito.
Ho avuto tante chiamate, l'altro giorno, ma non ho risposto.
NON VOGLIO SAPERNE NIENTE, IO NON STARO' MALE PER LA TUA MORTE, CHE I MORTI SEPELLISCANO I MORTI, DICE IL VANGELO DI GIOVANNI.
TI ODIO SE SEI MORTO, TI DETESTO DARIO. TI AMO.
Lo so che il tuo ultimo pensiero andrà me, e che credi ancora che io sia così piccola da non sopportare, ma cazzo.
IO SONO CRESCIUTA. GRANDE QUANTO NEMMENO PUOI IMMAGINARE.
IL tempio di David è solo crollato temporaneamente, io lo costruirò di nuovo. MATTONE PER MATTONE. PIETRA SU PIETRA.
TI ODIO DARIO, TI ODIO CON TUTTE LE MIE FORZE SE SEI MORTO, TI ODIO , TI ODIO, SANTO D-O. TI AMO.
IO NON HO COLPE, QUESTO SOLO DEVI GIURARMI, CHE SONO PULITA. PULITA COME DOPO UN BAGNO IN MIKVE'.
LASCIAMI IN PACE DEVO ANDARE A BERE UNA BIRRA.
Arriviamo al Secretum, ma senza pace. IRENE non ama i bagordi, e spesso dorme sola.
Io non ho parlato nemmeno per un secondo di Torah, né di testi sacri né ti filosofia. Come ho promesso a Nanni.
Infatti mi sto per sentire male.
Le mie autoreggenti continuano a cadere, perchè sono davvero piccola e magra, così vaffanculo, le arrotolo negli stivali.
Rock' n 'roll.
E quello che cazzo vuole, cerca rogne?
Finalmente Nanni imposta il discorso su Giovanni Paolo Secondo e la concezione del Secreto che aveva lui. Grande simbolista.
Io ricordo tante cose della mia vita. Mio zio Henry, militare della marina che diceva di vedere astronavi aliene, e di essere la reincarnazione di Cristo e Hali Agca.
Maledetta questa famiglia, maledetti questi segni. NON POSSO PARLARE.
Questa medesima cicatrice che io e il mio Zio portiamo sulla fronte, che pare il Segno di D-o, o forse di Satana.
Come quella che aveva Caino.
Maledetto il mio cranio dolicocefalo e le mie orecchie da elfo.
Un sorriso, finalmente, che non parla di nessuno, né di D-o, né del suo peggior antagonista.
Un viso neutro, mi si avvicina.
NON SONO DOLCE, HAI SBAGLIATO TUTTO FRATELLO, PERCHE' MI GUARDI CON QUEGLI OCCHI?
Già lo vedo che mi immagina nel suo letto con i Placebo che scorrono veloci e io carponi, mentre lui si diverte alle mie spalle.
La visione futura mi ha quasi affascinata, ma basta, sono stufa di vedere cosa accadrà. Oggi voglio remare contro. Vedere cosa non accadrà e farlo accadere. E' forse questo essere D-o?
Il mio chitarrista e l'architetto Fois fumano una sigaretta fuori dal locale, così faccia di angelo gioca tutte le sue carte.
Non sa che sono una provetta giocatrice di poker. Una solida. Una che gioca solo quando ha il punto in mano.
Bravo, bravo, credici pure che mi puoi domare e mettere le briglie, povero stolto.
Sei già il mio schiavo e non te ne sei avveduto.
SCHIOCCO LE DITA.
E a quello schiocco l'angelo si prostra ai miei piedi:
“Che c'è'Beth, hai bisogno di qualcosa?”
HO BISOGNO DI TUTTO, rispondo io.
Menre dico questo ricordo che avrei dovuto chiamare SIMONE e scusarmi per non averlo più cercato.
Ma che diamine, non posso pensare ad ogni soffio di alito che mi entra in corpo.
ORA DEVO COMBATTERE CON QUESTO ANGELO.
Mentre lui sfarfaglia sulle teorie di Zecharia Sitchin, che pare non avere capito appieno, io fingo di compiacermi con lui e di credere alle sue menzogne.
Tanto costa, un pezzo di carne.
In genere mi servo dal macellaio Kosher, speriamo che questo non sia da meno.
Domani devo registrare una puntata decisiva in radio, e invece che riposare mi perdo dietro alle bassezze della vita.
Prima era all'ordine del giorno, ora avevo dato forfait.
L'architetto e Nanni parlavano di cose che non posso riportare, ma che mi fanno tornare bambina. E chiedermi chi sia nel giusto, io o loro?
Cercare di perdersi o di ritrovarsi?
NOOOOOOOOOOOO!
Questo mi fa male santo D-o, voglio tornare a BOLOGNA.
Li' mi perdevo da sola, qui gli altri si perdono e io mi ritrovo.
C'è qualcosa che stride.
Afferro faccia di angelo e gli chiedo di andare via.
Non saluto nessuno, nemmeno i miei amici con cui sono arrivata.
Il ragazzino è ovvio che non sappia dove andare a parare, povera stella.
Io manco da dieci anni, da questa Santa Sardegna, ma cerco di incanalarlo dove posso.
ANDIAMO AL MARE:
Ma è Novembre, dice lui.
Lo guardo come Uma Thurman in Killed Bill, e capisce che deve seguire gli ordini. MUTO!
Io inizio a spogliarmi, fa davvero caldo per i miei sensi annubilati dalla vita materiale.
Dopo che sono mesi che ti nutri solo di D-o, e vedi la carne e la vita mondana, sudi forte, ci puoi giurare.
I BICIPITI DI FACCIA DI ANGELO FAnno RABBRIVIDIRE.
Devo assolutamente togliere la maglia davanti a questo figlio di Michelangelo.
Ma mentre siamo in viaggio ci attrae una strana luce.
FERMA LA MACCHINA, dico io.
Ci fermiamo, lui ormai è davvero alla mia mercede.
E come in un sogno entriamo in una villa della strada per Platamona.
La strada per il mare.
La spiaggia della LUNA.

CONTESTO:
ARTHUR E BETH,DOPO AVER PRANZATO DAL PAKISTANO,E PASSATO IL POMERIGGIO A BIGHELLONARE NEI PARCHI,A LEGGERE FILOSOFIA E FISICA ,VANNO A PRENDERE UN APERITIVO.MA MALAUGURATAMENTE,BETH INCONTRA LA SUA AMICHETTA.ARTHUR IRRITATO DAL FATTO CHE NON E' PIU AL CENTRO DELL'ATTENZIONE,SENZA MOTIVO PLAUSIBILE E SENZA AVVERTIRE O SALUTARE,SCAPPA DALLA SITUAZIONE A LUI SPIACEVOLE COME UN CODARDO..QUNADO BETH CHIEDE SPIEGAZIONI,IL RAGAZZO SI INALBERA E URLA CHE LUI NON DEVE DARE SPIEGAZIONI A NESSUNO.BETH SI INCAZZA LIEVEMENTE E GLI SCRIVE UNA MAIL.QUESTA:
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OFF-TOPIC:LETTERA A BABBO NATALE:CHIEDO UN FEGATO PER GLI IPOCRITI
E poi ci sono gli ipocriti.
Quegli abietti,insulsi,viscidi,infimi,infidi,subdoli esseri,che si nascondono ietro
finti sorrisi con una lama sdentata in mano.
Mi fanno pena e mi divertono al contempo,li trovo uno spasso.
Quando becco un ipocrita,infatti,lo becco subito,alla prima,
gia da kilometri ne sento il fetore marcio.
Ma io sto al gioco,faccio la scema,la povera stella,
che non capisce niente,
cosi il cazzo che voleva infilarmi di dietro,gli rimbalza diritto su per il culo.
Delle volte,quando sono particolarmente motivata,glielo faccio addirittura ingoiare.
E la lama sdentata che voleva conficcarmi alle spalle,beh,dovra chiamare un arrotino
perche sia un minimo efficace.
Come il playboy,anche l ipocrita ha seri problemi di scolarizzazione.
Infatti,se cosi non fosse,capirebbe l importanza della verita,
e della ricerca della verita',che viene insegnata in ogni scuola occidentale di basso livello.
Ma l ipocrita,piuttosto che andare a scuola,frequentava sale giochi,dove poteva meglio
sezionare i propri amici alle spalle,facendosi grosso con qualsiasi estraneo gli regalasse
un gettone per il dragon ball.
L'ipocrita,infatti,non vale un cazzo come amico,ma di certo e' il numero uno
della playstation!
UUUU,sei un grande,sei un mitooooo!!25937 punti!!!!WOW!!!!
Ti servira di brutto nella vita!
La cosa che piu mi infastidisce dell ipocrita,che non e' altro che un idiota di terzo tipo,
e' la codardia.
Perche' l ipocrita e' tale proprio perche' e' un codardo,che ha paura pure della propria ombra.
Altrimenti non avrebbe remore a dire cio che pensa.
Non avrebbe remore ad argomentare le proprie tesi.
Ma la verita e' che lì ipocrita si fa grosso solo in branco,
perche' ha qualcuno che gli fa da spalla,se no si sente solo,abbandonato,indifeso,poverino!!!
E cosa fa allora?Ti lecca il culo,parlando male di qualcun altro.
Perche l ipocrita non puo e non sa fare altro.
Sfighe'!
Ma le palle mammina non te le ha fatte,o si e' solo cimentata
nel darti una lunga,grossa,larga e succosa lingua?
Due neuroni en pessent no???
L'ipocrita,proprio a causa della sua codardia,e' quasi sempre una persona violenta.
Infatti,essendo di base un'ignorante che non regge il confronto,appena qualcuno
instaura una discussione dalla quale nn sa come uscirne(E cioe qualsiasi tipo di discussione)
la risposta e' solo e sempre violenza.
Sara' che io vengo da un'altra scuola,e parlo di scuola di vita,non solo
di studi,per cui la vera estasi e' il confronto,la tenzone,il contest.
Cosa c'e' di piu bello,che prendere il tuo nemico,e con le parole,
guardandolo negli occhi,sbatterlo al muro,metterlo alle strette,
umiliarlo argomentando,lanciare una sfida arguta e aspettarne avidamente
gli esiti?
Niente di piu bello per me,certo,ma io ho neuroni che frullano come un frullatore,
l' ipocrita invece,ha i neuroni frullati,che e' ben diverso,eppure si e' drogato meno di me,
e sempre l ipocrita,ha la solita strizza che
gli stringe il culo,poverino,ha sempre paura di dire la sua,questo piccolo tesoro
della sua mammina.
FOTTETEVI,personalmente vi legnerei da mattina a sera,gnurant!
Facile sedersi a un tavolino con quattro amici e poi dare spazio al gossip.
Poveri omuncoli da novella 2000.
Povere donnette prive di personalita e coraggio.
E' a questa gente che auguro il buon natale,e glielo auguro di cuore.
Che Santa Claus gli portasse un bel fegato,anche un fegatino di pollo
sarebbe meglio della poltiglia viscida che si ritrovano nell'ipocondrio destro.
Se hai sentito le budella smuoversi mentre leggevi,allora e' proprio cosi fratello,si',
parlo proprio di te,
ma da ipocrita quale mi avete forgiata,piuttosto che dirtelo,ti pago una cena!
COL CAZZO!!!!!!!!!
TOLLERANZA ZERO,IO IN MEZZO ALLA VOSTRA MERDA MAI!
And he says"Ognuno ha quel che si merita!"
GIRATE NELLA VOSTRA RUOTA CRICETI,GIRATE PURE!!!!

STELLE
E di Valium i medici vorrebbero somministrarmene più di uno.
Infatti,visto quanto continuo a raccontare,i ragazzi dell'ambulanza,
credono sia meglio portarmi in ospedale.
Laggiù vogliono sedarmi.
Ma io mi oppongo senza remore
ad ogni trattamento medico che non mi convinca.
Solo una giovane dottoressa pare credere alla mia storia,
e ha la massima stima in me.
Per il resto mi metterebbero al rogo.
Grazie a D-o siamo nel 2008 e sono quel tipo di persona
che conosce bene i suoi diritti.
Senno stavo gia con la bava alla bocca,
un ago nella chiappa,e la camicia di forza.
Cecilia mi viene a prendere pensando anche lei che io sia impazzita.
E forse e' vero.
Io non faccio una parola sull'accaduto.
In macchina giocherello col cubo di Rubrick che lei tiene
nel cruscotto.
Invece lei e' curiosa,
perche' ha parlato coi ragazzi che mi hanno soccorsa.
Subito mi prende per il culo:
“Come sta il tuo amico E.T.?Ha chiamato casa?”
Vaffanculo,penso,idiota.
Non faccio in tempo ad insultarla,che inchioda
di colpo la macchina,un cane ci attraversa la strada.
E' proprio ora che il mio panico inizia ad aumentare:
una bottiglietta vuota di Bacardi breeze si incastra sotto i miei piedi.
La afferro,poi come un'ossessa mi rivolgo alla Ceci:
“E questa che cazzo e'?”
Lei mi guarda attonita,sembra preoccupata.
“Beth sta calma!”dice cercando di rassicurarmi”e'solo una bottiglia vuota”
Non posso credere che stia capitando proprio a me.
Questo e'un incubo e tra un po mi risvegliero'.
Ma cerco di pizzicarmi la carne tutta,e niente cambia.
Resto sempre in questo incubo incomprensibile.
Cosi,quasi intimidita dai miei pensieri,mi appoggio comodamente
al sedile,inspiro profondamente col naso ed espiro con la bocca.
Quindi sbotto:
“Possibile che tu non ricordi niente di stanotte?”
Cecilia mi guarda con tenerezza,
poi cerca un posto tranquillo in cui fermare la macchina.
Spegne il motore,mi cinge le spalle col suo braccio destro.
Io mi lascio andare sul suo seno morbido.
Mi accarezza i capelli,e mentre lo fa mi spiega quanto lei sappia:
“ieri sera dovevamo vederci,Beth,ma poi mi ha chiamata dicendomi
che avevi del lavoro da finire,e che saresti rimasta a casa.
Io sono andata al party con un amico iraniano..”
“Certo”dico io,”lo stilista!”e scuoto silenziosamente la testa,come per dire,non e' possibile.
“Gia,e tu che ne sai”?
Che le dico,che c'ero anche io,ma pare che nessuno se ne sia accorto?
Cosi la taglio corta:
“Mah,forse me ne parlasti tempo fa...!
Mentre si rifa'il trucco alle labbra,Ceci continua il racconto.
“Che altro vuoi che ti dica,Beth,io sono andata al party e tu
lo sa solo D-o che cosa hai combinato....So solo che
un'ambulanza e' venuta a recuperarti in autostrada,
perche vagavi sbraitante tra le corsie,dicendo di aver investito
un alieno che mi aveva uccisa.
In realta non sappiamo nemmeno come ci sei arrivata,in autostrada.
La mia ipotesi era che tu avessi preso qualcosa,magari qualcuno
l'ha sciolta nel tuo bicchiere....ma non hai voluto che ti facessero
nessuno tipo di indagine clinica.Chissa dove hai rubato la macchina che guidavi...
Secondo me ci devi solo dormire sopra,vedrai che domani sara' tutto diverso.”
Dormire sopra?
Da uno a dieci e'davvero cretina venticinque.
Ma chi dorme piu.
“Senti donna, portami a casa,sono stanca”
Lei annuisce e io cerco di farmene una ragione:
dovro arrangiarmi da sola,anche questa volta.
Ma allora a che cazzo serve la vita di coppia?
A cosa serve dover pensare per due,quando in fin
dei conti,sei solo UNO?
Sono arrabbiata.
Nevrotica,isterica,furibonda.
Mi sento incompresa,umiliata,impotente.
Se non mi crede la mia compagna chi mi credera?
La risposta e' retorica e urla NESSUNO.
Appena sotto casa nemmeno la saluto,
sbatto violentemente la portiera doppiando il
sonoro metallico che fa SDSHH con un ...FFANCULO...
Finalmente a casa.
Nello studio tutto e' come l ho lasciato giorni prima.
Il libro di Herry sulla scrivania,il pc ancora in stand bye.
Il disco dei Cramps nel dvd player
Mi faccio un caffe' e mi rimetto a lavoro.
Il ritrovamento di tutto il libro di Herry mi gasa non poco.
Prima cosa che mi attrae:la terza pagina.
Herry disegna due cerchi,che si intersecano per un
sesto circa.
Dentro un cerchio,con nastro isolante nero,ha
delineato un triangolo equilatero,la cui base e' pero
piu piccola in quanto taglia la figura quasi come una A.
All'interno del triangolo,o della lettera se vogliamo,
e' disegnato un occhio tutto raggiante.
Il secondo cerchio,invece,contiene una svastica cui
sui ogni braccio compare la scritta INDIA.
Sotto,varie righe di parole,senza senso a me comprensibile, legate tra loro
da qualche codice che non ancora conosco.Ma che non vedo l'ora di studiare.
E bravo zio Herry!!
Lo sapevo che stavi piu avanti di tutti!!!
Ora capisco cosa intendeva mio padre,quando disse che non si spiegava che non avesse
lasciato un testamento.
Eccolo il suo testamento morale.
Infatti,cercando in rete notizie sulle abduction,(rapimenti alieni n.d.a.)
trovo una foto che mi lascia perplessa:
e' il simbolo dei RAPITI!
Una piramide sopra il cui vertice e' disegnato un occhio raggiante!
Mi vengono i brividi!
Esattamente il disegno di Henry!
Quindi quando raccontava le sue menate sulle astronavi,
e noi lo prendevamo per un povero pazzo,il nostro caro amico invece
stava nel giusto.
Io lo sapevo.
Io non l'ho mai preso per pazzo.
Qualche volta mi ha fatto paura.
Come quando ha cercato di tagliarsi la gola con le
forbici davanti a me a mia sorellina Bissa.
Ne avevo timore perche sentivo che non era di questo mondo.
Ma l ho sempre rispettato e lottato perche lo rispettassero.
E ancora una volta raccolgo i frutti del mio intuito.
Faccio un po di ricerche in rete,e a quanto pare trovo
qualche notiziola sul mio zietto.
Negli anni ottanta,infatti,distrusse la vetrina di un noto venditore di dischi
isareliano,quando ancora tutti abitavamo a Rehovoot,perche' disse
che glielo avevano ordinato gli extraterrestri.
Quindi quattro colonne di articolo sul piu quotato
quotidiano cittadino,per spiegare i poteri paranormali
che Herry diceva di avere avuti infusi da una mente aliena.
LA MATRICE,la chiamava lui,e Matrix non esisteva nemmeno come
bozza nel cervello del suo autore.
Herry,nei suoi appunti,si definisce il pastore di Giuda.
Questo mi spinge ad approffondire la lettura del vangelo apocrifo,
che vede Giuda come il prescelto da Gesu.
In questo vangelo,infatti,Gesu spiega a Giuda che solo lui capira'il suo calvario e il suo scopo,e capira LE STELLE,e che se il mondo andra a puttane e'perche l'uomo fara un errore con le stelle.
E solo Giuda avra' fama nel resto dei secoli.
A lui,Gesu stesso chiede di essere tradito.
Perche' solo da Giuda,colui che e' eletto tra tutti gli altri,Cristo potra avere
la morte.
Cazzo,questo vangelo nemmeno era stato scoperto finche Herry era in vita.
Eppure,sembrava che lo zio sapesse gia tutto.
Ricordo perfettamente quando ci fu l'attentato a Papa Woitila.
Herry venne a piedi da casa sua,sino a casa dei mie genitori,a Rehoovot.
La strada era tanta,e lui era davvero un pigro,tanto che vederlo arrivare
ci stupi' tutti.
Entro' in casa,con una camicia sgargiante,e una giacca di pelle sulla spalla
destra.
E disse a mio padre:
"Johnny,devo parlarti,e' successo qualcosa.Sono guarito”
Dalla lucidita e dalla logica dei suoi discorsi sembrava davvero cosi'.
Io ci credetti,ero fuori di me dalla gioia per il fatto che mio zio non fosse piu pazzo.
Ma l'entusiasmo duro' davvero poco,giusto il tempo di sentire il seguito della storia.
Herry:
“perche' io sono la reincarnazione di Hali Hagca,che e' la reincarnazione di Cristo.Io sono Cristo venuto ad attentare il papa per lanciare un messaggio.
Io solo posso,perche sono il prescelto.
Io vengo da molto lontano,quando la bibbia parla del cielo non intende il paradiso,intende lo spazio,i pianeti,gli astri.
Io sono un elohim,che sta a dire COLORO CHE VENGONO DAL CIELO,
e non,come stupidamente e erroneamente voi traducete,DEI.
E noi che veniamo dal cielo,veniamo da un pianeta lontano.
E se voi ancora sbaglierete a far calcoli con
le stelle,allora tutto sara' perduto”
Ma che voleva dire?DI CHE STELLE PARLA?
Questi ricordi mi affiorano come un flash.quasi li avessi rimossi.
E un flash accompagna lo scatto fotografico con cui immortalo
il testo di Herry.
Da dove arrivi la macchina digitale con cui scatto la foto lascio a voi
immaginalo.
Santa Patata,devo riordinare le idee.
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H.A.L.-ieni
Bologna 3:40 del mattino,Cecilia e' in preda a una crisi isterica.
E' PIOVUTO TANTO,IL SUOLO SEMBRAVA RESISTERE.
MA POI PER IL TROPPO HA CEDUTO.
CON FRAGORE CROLLA AL SUOLO IL TEMPIO
SI ACCASCIA SULLE SUE MACERIE
NON C'E' PIU NIENTE DA SALVARE.
TUTTO E' PERSO.
Siamo al punto in cui la mia donna entra in una stanza
e mi trova con una macchinetta fotografica digitale in mano
e una troietta nuda in tacchi a spillo carponi davanti a me.
NON C'ERANO DUBBI,NE PROVE DA CERCARE.
L'OMICIDA VENNE COLTO IN FLAGRANTE,
MENTRE CERCAVA DI SEZIONARE IL CADAVERE
DELLA SUA PICCOLA AMATA.
IL TIMO ANCORA IN MANO...
Piu che l'imbarazzo io ci vedo il lato comico,
e devo davvero trattenermi per non sbottare a ridere.
Ceci,invece,l'ha presa sul serio,e ha gli occhi lucidi,
forse soffre?Mi sento davvero una merda,
ma per la prima volta nella mia vita,questo non mi infastidisce,
e vaffanculo!
Io cerco di fare la buffa:"ma dai baby,non e' come credi...eheheh!!"
E rido,
Cecilia si incazza come una pazza
Sono cazzi suoi,penso.
Le passera',e intanto cerco di addolcirla morsicandole i lobi delle orecchie.
Lei cerca nervosa le chiavi della macchina nella sua piccola
borsa a forma di banana e io spengo il cellulare di nascosto,
con l'ansia che qualche chiamata possa peggiorare la situzione.
Appena in macchina stappa un Bacardi Breeze,che prende dai sedili
di dietro,bevendolo quasi d un fiato.
Ma guardala,che fa ,si alcolizza?
Io mi guardo nello specchietto,e non mi riconosco piu.
Vorrei spiegarle che non la amo,e che e' per questo che non
la rispetto abbastanza,ma sono codarda,perche non voglio ferirla,
e non voglio ferirmi.
Vorrei spiegarle che ho cazzi ben piu grossi per la testa,
che chi se ne frega di una scopata,ma so che non ci sono
parole giuste in questi momenti.
E bastardamente me la godo per non essere dall'altra parte.
Mannaggia al diavolo che mi ha ideata insieme al Signore.
NON C'E' SCAMPO PER UN EDONISTA QUANDO
SATANA IL BELLO METTE IL MASCARA AGLI OCCHI E
IL ROSSETO ALLE LABBRA SOTTILI E PERFIDE.
Ma Cecilia non ha per niente voglia di giocare.
Ingrana la marcia e pompa sull'acceleratore a tavoletta.
Poi abbassa il finestrino,tutto,tira fuori la faccia
e urla: TROIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!
Io sobbalzo,e facendo finta di niente dico:
Scusa,mi hai chiamato?
Lei si volta verso di me,mi guarda incredula,poi insieme sbottiamo a ridere come
due sceme,le accarezzo il collo sotto l'orecchio,
con forza glielo tengo,quel collo di cigno.
Lei inchioda la macchina.
MI salta addosso,io la spingo via,con violenza.
-Andiamo a casa,dico.
Che cazzo mi prende,perche questo sadismo?
E ALLA DOMENICA CONTROLLO CHE LA
SERVITU ABBIA PULITO BENE L'ARGENTERIA.
IN PARTICOLRE LA SARA,LA FIGLIA DEL GIARDINIERE,
LEI NON STA MAI ATTENTA.
HO COMPRATO UN MONOCOLO PER OSSERVARE MEGLIO LE MACCHIE
E LE IMPERFEZIONI.
ESAMINO OGNI CAMPIONE,CON UN SORRISO CHE DIVENTA
GHIGNO,NEL TROVARNE UNA.
COMPITO ARDUO E SUBLIME E',PER UN PADRONE,LA PUNIZIONE.
E compito ugulamente arduo e' fare la schiava,e Cecilia e' davvero la regina delle schiave.
Non avrei potuto desiderare ancella piu devota,piu fedele,piu assidua.
Come un cane che capisce chi comanda,riaccende la macchina e prosegue
verso casa.
Senza dire una parola,cerca un cd e lo infila su.
I Cramps ci scompigliano i capelli.
Cantiamo spensierate,e un botto imprevisto ci coglie di sopresa.
LO SCIATORE ANDO' CONTRO IL CARTELLO SEGNALETICO.
TRAUMA MAXILLLO FACCIALE.
ARRIVA ARRIVA QUELLO CHE DEVE ARRIVARE...NON TI PREOCCUPARE...
La macchina si inchioda di colpo.e' un attimo,ma forse solo lo sembra e son
passati secoli.
Il cd dei Cramps continua ad andare,io mi stacco a fatica dal parabrezza,che oramai faceva
quasi parte di me tanto ci stavo appicicata.
La mia faccia e' una maschera di sangue,ma non sento dolore.
Passando una mano tra i capelli posso raccogliere un dente di Cecilia.
Lei e' svenuta sul volante,il viso a pezzi,le costole pure.
Con una mano apro lo sportello,mentre con l'altra cerco
un fazzoletto con cui tamponarmi il sangue.
Scendo dalla macchina,e vedo che e' distrutta,la parte anteriore
non esiste piu!
Uno strano rantolo proviene da sotto la macchina,mi avvicino al cofano anteriore,
forse qualche animale e' stato investito.
Con mio grande stupore una luce soffusa continua
e una piu forte intermittente,provvegongo da sotto l abitacolo.
Eppure non ho bevuto tanto....
Da sotto la macchina vedo una sorta
di alieno grigio,con gli occhioni neri,nebulizzarsi e poi materializzarsi
in un trentenne bianco.
Ma che cazzo c'era nel cocktail della Barbie?LSD?
Di colpo lo afferro con ambo le mani e lo strattono.
"Chi sei cazzo,chi cazzo sei??"
Ora sono io ad essere nel panico,altro che troiette del jet set,
qui pare che ci stiamo bevendo il cervello...
Lui mi guarda attonito,quasi supplicante,anche il suo viso gronda sangue:
"aiutami ti prego"mi supplica l'uomo diafano.
Forse ho solo bevuto troppo,forse sono solo shoccata.
Gli alieni non esistono!
Cerco il telefonino nella tasca del cappotto,ma trovo solo le paglie,
ne accendo una e mi dirigo verso la macchina.
Mio D-o,ma qui c'e' Cecilia,mi dimenticavo di lei?
Mi assicuro che respiri,e lo fa,anche se a fatica.
Prendo il suo telefonino dal cruscotto e chiamo un'ambulanza,
Intanto cerco di rianimare la mia baby,povera mia dolce baby.
I soccorsi sono super tempestivi,
mi stupisco piu di questo che dell alieno,
ma forse qualcuno gli aveva gia chiamati?
Poco importa.
Mi fiondo verso il primo paramedico che scende dall'ambulanza,
e gli chiedo aiuto per la mia Ceci:"STA MORENDO!"urlo.
Sembra davvero che io non sii io,non ho controllo,
ne' aplomb,ne raziocinio,continuo a dire"ABBIAMO INVESTITO UN ALIENO"
Credo di impazzire,quando l'infermiere mi dice che non c'e' nessuno al volante della macchina,
e nemmeno nessuna vittima da investimento,a quanto pare.
Che devo solo calmarmi un attimo,e' lo shock.
A quanto pare ho fatto tutto da sola.
Io guidavo,sola,e da sola ho perso il controllo della macchina.
SOLA.
SOLA.
SOLA,
Voglio un valium.

Che cazzo ci faccio addormentata sulla scrivania?
Il pc e' ancora acceso,su una pagina del Vangelo di Giuda.
Un taccuino pieno di appunti compare tra le penne e i post it.
Devo aver lavorato sino a tardi con le mie congetture e le mie
scoperte,ricordo che a un certo punto ero anche convinta
di essere spiata,di avere delle spy-cams in casa.
Paranoia?
Cerco di scrollarmi di dosso tutti i miei pensieri,e
dopotutto e' troppo tempo che faccio la brava.
Oggi mi merito un po di relax,il nobel puo aspettare e
gli alieni pure,grigi o rettiliani che siano.
Prendo l'irrevocabile decisione di stare a casa da lavoro,
non ci sono cazzi per nessuno,cascasse il mondo io non varchero
quella porta.
Non andro'in studio a lavorare al mio libro,ne' in laboratorio,
ne mi dedichero'alle visioni di Herry,ne' di Arthur e tutte
le menate.
Cosi' sciacquo il mio pallido ed esile viso.
Mentre penso tutto questo il mio sguardo cade sulla finestra.
Ma fuori e' buio?Che ore sono?
Guardo l orologio e mi rendo conto che sono le 18:00!!!
Quanto avro' dormito?
Una cosa e' certa,in laboratorio oramai non ci andro'!
Sono quasi sollevata dalla cosa,e mentre mi preparo il caffe
vaglio le varie possibilita'di svago odierno.
Ho un invito per una festa.Una festa molto pacchiana direi.
Borghesuncole signorine festeggiano l'andata in porto di un progetto finanziario
molto grosso.E si trastullano all'idea di farsi forografare con la scrittrice piu pagata
di Europa nonche la ricercatrice meno pagata del continente.
Beh..da brava ho fatto la brava,potrei giusto andare a farmi un paio di drink e vedere
l'ambiente,ma non so perche',so gia che mi risultera stomachevole.
Dopottutto l'alternativa è una serata Decadence,dove rurali sgozza galline
si travestono da troiette gotiche intercalando la parola "maiàl"ogni due.
Opto per la genuinita'e la spontaneita delle ragazze manager.
Che hanno fatto il botto comprando azioni di una nota casa di profilattici.
Squilla il campanello,Cecilia e' venuta a lavarmi la schiena.
Quando vivevo con il mio ex,ricordo che lei si appostava sotto casa mia nella sua macchina,
e spiava tra le ampie vetrate del mio attico.
Aspettava che il mio maschio uscisse,poi mi chiamava e mi diceva:
scommetto che sei sola.Io ti vedo,avvicinati alla finestra.
Mi prese un colpo la prima volta;la ragazza e' squilibrata,pensai,
ma mi eccitava da impazzire l'idea che lei passasse il suo tempo a spiarmi,a desiderarmi,
a cercare attimi clandestini.
Perche sei nuda,mi chiese.la prima volta.
Risposi che stavo per fare un bagno e insistette par salire
a lavarmi la schiena.
Io ero imbarazzata,ma non e' che non volessi,e'che avevo paura che
il mio maschio tornasse a casa,non volevo ferirlo,ma la voglia era tanta.
Cosi' cedetti.
Mi si gonfia ancora il clitoride a pensarci.
Si'!!
L'acqua era bollente nella vasca idromassaggio,e i sali di sandalo
erano gia rarefatti nell'acqua.
Solo la luce delle candele bastava al benessere.
Le nostre ombre sulle pareti e sui mobili e sulle cose.
Il piu bel film che io abbia visto.
Il groviglio dei nostri corpi,le lingue che danzano
come draghi in festa,gli spasmi dei fianchi ricordano
terremoti lontani e devastanti,che scuotono il ventre della terra.
L'acqua della vasca smuoversi come in un maremoto.
Il tappeto persiano del bagno pieno di schiuma,le nostre mutandine
piene di paillettes sul pavimento e ricchi premi per le nostre membra accese.
I bicchieri di vino rosso sul tavolino affianco al cesso.
Il mio mascho che torna a casa,apre la porta,volta
le spalle,se la richiude dietro e scompare per sempre.
Otto anni di convivenza spazzati via da una passera.
Non ho rimpianti.
Cecilia mi lava la schiena come fosse la prima volta,
con la stessa delicatezza e la stessa passione.
Cecilia si meriterebbe un monumento per essermi stata dietro
ancora oggi.
Mentre mi vesto per la serata Cecilia prepara due cocktail analcolici
e delle tartine col salmone,e' proprio questo suo lato di
gheisha che mi manda in clip il cervello.
Cecilia mi veste,infilandomi l'abitino da sera sulla biancheria di pelle nera.
Mi profuma.
Mi lima e lacca le unghie.
Mi lucida gli stivali e i tacchi a spillo mettendosi carponi davanti a me.
Brindiamo alla santa patata e ci infiliamo in ascensore,
sino al piano sotterraneo,dove abbiamo parcheggiato le macchine.
Prendiamo la macchina di Ceci,mi voglio rilassare,non voglio pensare al ritorno,a cercare la macchina,
a guidare.
La festa e' in una villa sui colli,che ha un bellissimo giardino all'italiana.
Una gradinata immensa porta alla porta principale,che e' tutta una vetrata.
Il cancello e' aperto,un signore in livrea ci aiuta a parcheggiare.
Nel scendere dalla macchina Ceci impiglia il suo vestitino nel cambio
della macchina,la aiuto a disincastrarsi,godendo alla vista
delle sue autoreggenti.
Oggi mi sento proprio un animale,sento solo i sensi primari,non mi va di pensare,il primo
che mi faccia un discorso di senso logico o razionale sparira' dal raggio
della mia vista.
Me lo impongo,il cervello a riposo.
E invece no,lo stomaco mi fa male,perche non sono rilassata,
delle forte fitte quasi mi piegano,ma mantengo la calma,inspiro profondamente,
e faccio finta di niente.
Tengo la mia pochette nera sotto il braccio.
La scala che porta all'ingresso della casa e' ricoperta da tappeto rossi,
pacchiami ma d'effetto,che ci conducono alla vetta sormontata da
metri di silicio in forma di vetro.
Un domestico ci apre la porta,e ci toglie i soprabiti,
non ci chiede nemmeno l'invito,mi saluta dicendo:
"E' un piacere signora Zagami".
Oddio,mi conosce.Cosi' dico:
il piacere e' tutto mio e gli faccio un mezzo inchino.
Piu tardi il domestico regalera' a me alla Cecilia
un po di mariujana,in cambio di qualche foto insieme.
Pazzesco!
Il ricevimento si svolge in un'enorme sala minimal,
con pochi mobili e molti quadri enormi alla pareti.
Divani squadrati attorno a tavolini giapponesi.
Tre bar fornitissimi e una piscina olimpionica coperta.
Accidenti non sapevo della piscina se no avrei indossato un costume...ma vabbe'...
Subito mi viene incontro Barbie,una delle tre socie.
Mi dice di aver letto il mio ultimo libro e di essere molto contenta
che ho accettato il suo invito al party.
Poi spiega che vorrebe chiedermi di fare da testimonial per
la sua casa di profilattici.
Aha ha ah,io e Cecilia non possiamo fare a meno di ridere.
Una scrittrice lesbica testimonial di profliattici no!!
Ok,avevo deciso di non usare i neuroni,ed eccomi accontenata.
La fiera dell'oca!
Guardo questa donnetta con sguardo austero,proprio dall'alto
in basso,sara pure una milionaria,ma il suo cervello e' infinitamente piccolo.
Mi affascina questo esemplare troglodita di donna,non so perche,
ma ultimamente provo fascinazione per le menti semplici.
Le piu elementari mi eccitano come una pazza.
Perche posso gestirle e dominarle come voglio.
Un sottile sadismo riaffiora sulla mia pelle.
Faccio un sorso al drink che mi porge una cameriera in vesti succinte.
Prometto alla mia ospite di inviarle una copia di un mio libro
autografata e mi spingo in perlustrazione.
L'ambiente e' davvero piacevole per un edonista della mia fattura,
donne e uomini di serio gusto ma di differenti stili si aggirano per la casa.
Ognuno con la propria personalita.
Aiuto sento puzza di menti.
Mettere il turbo e scappare.
Un brivido mi pervade tutta.
Mi ricredo non appena il magnate di una nota casa automobilistica torinese
mi si avvicina e,confondendomi con Isabella Santacroce,si congratula per il mio
ultimo libro.
Idiota,hai sbagliato scrittirce,sai?
Scambiarmi con quella poveretta,poi.
Guarda cosa fa l immagine.
Ma questo uomo tra le righe ci pippa e basta o ci legge pure?
Sono incazzata nera.
In mio soccorso arrivano le altre due girls-managers.
Sono davvero due bellissime e raffinatissime donzelle,
un po su di giri dall'alcool,che ci invitano a fare il bagno in piscina.
Io temporeggio,Beth cuntactor.
Intanto dando un'occhiata in giro noto strani movimenti di persone
che affuiscono o defluisocno da stanze chiuse.
Prendo Ceci per un polso,obbligandola a lasciare a mezzo
un discorso con un bel stilista iraniano,e la porto fuori,sul terrazzo vicino alla piscina.
Ci facciamo una cannetta?le dico.
-"Ma dai Nancy,non riesci a rilassarti cazzo?"-
Non ho il tempo di rispondere che Barbie si avvicina,
"si ragazze,avete dell'erba??dai facciamo una piva!!"
Cosi ci porta in camera sua,vuole stare tranquilla.
La camera e' immensa,saranno sessanta metri quadri buoni.
La ragazzina deve essere in calore,lo vedo da come si muove
agiatata,da come si contorce e si accarezza le braccia da sola.
Forse ha preso qualcosa,magari del MD o della cocaina,chi puo dirlo.
La cosa si fa interessante,la vedo una preda facile.
Eh eh,infatti non avevo proprio voglia di sbattermi.
Mentre lei mette della musica,Cecilia si accomoda sul sofa
e io invece davanti al suo beauty-place,
Produco una canneta sottile,con una mia sigaretta slim
e l'erba di casa,che a dirla tutta andava seccata meglio.
Intanto barbie mi si siede vicino,cerca il contatto,la sento.
Io ci gioco,mi diverte giocare con le donnine.
La guardo negli occhi mentre mi si struscia addosso.
E faccio finta di niente.
Sorseggio il drink.
Poi gioco sul fatto che le piace posare.
Cosi' le spiego che per il prossimo libro il mio editore avrebbe
idea di inserire delle foto.
E che lei mi sembrerebbe la persona giusta da fotografare.
Le spiego che le foto dovrano essere un po osee,ma non volgari.
Che vorrei farle qualche scatto un giorno o l'altro.
Cosi lei fa come se dovessimo fare il provino ora.
Ma cazzo,io potevo aspettare...
Di colpo la presenza di Cecilia mi infastidisce,devo levarmela di torno,ma come fare?
Sembra che D-o mi assista,perche' lei,infastidita,o annoiata,piu la prima che la seconda,si alza e va a cercare il
suo stilista iraniano.
Sono sola con Barbie.
Le verso da bere,mi comporto da man,mantenendo la mia femminilita.
Cosi' torniamio sul discorso delle foto.
Le spiego che mi servono dei soggetti audaci,spavaldi,senza remore,
e percio' sensuali,non so se lei sara' all altezza..
Lei si avvicina a un cassetto.
Io da paranoica penso stia per estrarre una pistola e farmi fuori
e invece tira fuori una Nikkon digitale.
Me la porge.La afferro.
Si leva il vestitino.
Sotto non ha niente.
Solo i tacchi a spillo e un tatuaggio vicino all'ombelico.
Si mette in posa distendendosi sul letto.
Scatto un click.
Poi lei mi si siede affianco,nel divano.
Nuda,con solo le scarpe addosso,e i capezzoli irti.
"Ti sono piaciuta?"mi dice.
Sono tutta eccitata all'idea che questa business girl si comporti
da troietta solo per un po ' di notorieta,e tutto dipende da me.
Mi eccita avere questo potere.E approffittarmi di questo ruolo.
"Si,mi sei piaciuta"rispondo a bassa voce,e intanto le accarezzo l'interno cosce,proprio vicino alla patatina,
mentre con una mano tengo il cannone.
Lei sembra scaldarsi,si accarezza i capezzoli da sola,mente io faccio finta di pentrarla,ma non lo faccio
sul serio,deve desiderarlo sino alla morte prima.
Cosi levo la grossa catena che tengo al collo e la stringo a quello di Barbie.
MI lecco le dita,e cospargo tutto il suo viso con la mia bava.
Lecco le mie mani,le mie dita,Lecco la sua faccia.
Stringo sempre piu la catena.
Entra Cecilia.
Barbie si riveste.
La festa e' finita.

Cena con Panico.Parte II.
Henry era davvero un personaggio interessante.
Partito in marina come ufficiale,e' tornato dichiarato"Schizofrenico con manie paranoiche",
dopo essere stato ricoverato per mesi nell'ospedale militare.
Alla domanda su cosa sia successo,la marina risponde che e' segreto militare.
Cosi' ci siamo ritrovati con un parente che raccontava di vedere astrovani megagalattiche,
alieni,e di avere poteri paranormali.
A dirla tutta,Herry qualche trip di lsd se l'e'pure fatto,e di anfetamine pure,
quindi tutto sommato tirare delle somme e' diffcile.
Pero' quella cicatrice sulla fronte...
Herry aveva due anni,si trovava in collegio con mia madre.
Nel giardino,i bimbi andavano in altalena,e lui piccolo piccolo,camminava spensierato.
Quando ad un tratto si e' sentito ribaltare
da una botta pesissima:
Un'altalena a tutta forza gli si schianta porprio in mezzo alla fronte,catapultandolo in fondo al giardino.
Henry entra in coma,e si risveglia solo dopo un mese.
Anche lui da quel giorno non e' stato piu lo stesso.
Di colpo inizio a trovare tante analogie tra me ed Herry,e gli....E.T.
Mi spavento,mentre i commensali parlano e si confrontano su
menate improbabili,io poggio il tovagliolo sul tavolo,mi allontano come
dovessi andare in bagno,e invece prendo la mia giacca dal
guaradroba,e inforco la porta di uscita.
Devo schiarirmi le idee,sono confusa.
Chiamo Leo,che mi dice di essere al Never,
Decido di raggiungerlo.
Mentre spegnendo il telefonino cammino frettolosa,
come chi ha puntato un'obbiettivo
e ci si fionda contro,penso alla Torah,a un passo importanto dell'Esodo e del Devarim
che dice:
Veayu le totafoth b'ein einekha
E le portarei come un fontale tra gli occhi.
Il passo si riferisce alle parole di D-o a Mose'.D-o comanda a Mose' alcuni precetti,
come ad esempio quello di portare le sue parole legate come segno sulla proprie
mani e sulla fronte.Per cio' gli ebrei usano un particolare oggetto di pelle e cuoio,
i filatteri,che contiengono le parole della Torah,e si avvolgono alle braccia in lacci e in
mezzo alla fronte come un frontale.
Collego alcuni articoli che ho letto,che associano al passo
proprio l'impianto del chip,che ingenere viene installato nelle mani.
E se io e Herry lo avessimo nella fronte?
Sto per arrivare al Never,ma qualcosa mi blocca,
l'insegna al Neon di un locale,dice"Rock'n'roll!".
Mi ci fiondo,non e' proprio il caso di vedere nessuno.
Non e' il caso di socializzare.
Devo ricostruire.
Decido di inizare da sola la seduta di ipnosi regressiva,
ci vuole dell'acool.
Il locale e' molto affollato,ma grande abbastanza da stare comodi.
Mi siedo al bancone,e ordino un Martini Cocktail,con aria impaziente.
Noto con piacere che qui le bariste sono tutte delle gran gnocche,
e toh,guarda,quella che mi serve ha una cicatrice sulla fronte.
Ah ah,me la rido da sola,forse sto impazzendo!
Il drink non scende,di nuovo rientro nel mio mondo di congetture.
Dalla Bibbia risulta che in piu di una circostanza di cataclisma,
vedi Genesi,vedi Esodo,gli ebrei sono gli unici ad essersi salvati.
Addirittura durante la decima piaga si sono salvati grazie a un segno lasciato fuori dalle porte,
che era il sangue di un agnello.E ora potrebbe essere la mezuzah.
Forse gli E.T. e gli ebrei sono collegati tra loro?
Forse questi segni sulla fronte e sulle mani sono i segni degli impianti,trasfigurati poi nei filatteri,e
servono per riconoscerci tra noi impiantati?
Mentre addento l'oliva del Martini e ricambio il sorriso a un conoscente
aggiungo un tassello a questo puzzle fanstascientifico.
Ricordo un cerchio nel grano che raffigura un candelabro ebraico.
Forse gli E.T. ci mandano un segnale,ci ricordano
che gli ebrei si sono salvati e quindi dobbiamo seguire i loro precetti e
e i loro esempi pratici?Sorrido al pensiero di avere sangue erbeo nelle vene.
Il malsano tarlo della curiosita si imposessa di me,finisco il drink di fretta,
pago il conto e mi defilo verso casa,ho assolutamente bisogno
di Google,devo documentarmi.
Appena a casa accendo il pc senza nemeno levare la giacca,
sono eccitata,quasi contenta di questa scoperta.
Ma dai Beth,ripigliati pure tu....
Mentre il p.c. fa il boot,mi ricordo di avere un vecchio libro
di Herry,un libro di testi di Lou Reed,su cui scrisse alcuni appunti...
incuriosita vado a cercarlo tra i libri della mia libreria,
non lo trovo,ma dove l'ho messo?
Il libro era in pessime condizioni,
forse una cattiva rilegatura e poi la grande usura,e il tempo trascorso,
almeno 20 anni.
Infatti lo trovo,e' stato stampato nel 1979:quasi trent'anni!
Toh guarda,mancano la copertina e le prime quindici pagine,
proprio le pagine in cui stavano scritti gli appunti.
Che strano...
Lo sfoglio con avidita,in cerca di qualcosa,e nemmeno io so cosa.
Sulle ultime pagine,nella discografia,appunti su quali dischi comprare
e con quale priorita,poi pagina 47.
Il testo della canzone:
GIRANDO INTORNO.
Le prime quattro righe sono pesantemente sottolineate,
prima con penna nera,e sopra con molteplici righe di inchiostro blu.
le righe dicono:"
"Herry era un ricco giovanotto che voleva farsi prete
Riesumo' il suo caro padre ch'era defunto da poco
lo fece coi tarocchi e con le vibrazioni della sua mente mistica
e dopo breve tempo riusci a trovarlo.."
Harry si identificava in queste parole,sconcertante la coincidenza del nome.
Ricordo perfettamente che parlava spesso di certe VIBRAZIONI dovute a queste
astronavi di cui parlava,diceva che erano venuti a prenderlo spesso,
che a volte ci saliva sopra.
E di grandi enormi nuvole.C'erano sempre delle grandi nuvole illuminate da fasci di
luce,quando ad Herry apparivano le astronavi.Almeno cosi' diceva.
GIRANDO INTORNO.
A parte il fatto che la canzone ricorda palesemente il Qoelet,libro della Tennakh ebraica,
quello che i cristiani chiamano Cantico dei cantici,l'Ecclesiaste.
Che dice che tutto e' vanita e correre incontro al vento.
Un libro molto moderno e cinico e scarsamente ottimista!
Beh a parte questa sorprendente coincidenza,come coincidenza e' che
Lou Reed era anche lui ebreo,anche le nuvole sono presenti nello scenario biblico,
e molti studiosi collegano lo scenario nebuloso allo sbarco di astronavi aliene in tempi
biblici.
Decido di cercare le altre pagine del libro,ma dove saranno finite?
La cosa inizia a farsi interessante,soprattutto perche' e' molto verosimile,
e mi si spiegherebbero tante piccole cose.
Ho sempre avuto la netta sensazione che la mia famiglia
nascondesse un segreto,ma non pensavo fosse di tale entita'.
Mi organizzo per una ricerca seria,quindi caffettiere piene,paglie,
Moleskin,penna,pc portatile e,finalmente,le pagine mancanti del libro di Herry.
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Nancy b E.T. h,cena con Panico.Parte Prima.
Abbiamo un tavolo prenotato per le 21:30.
Sbadatamente arriviamo con una mezz'ora di ritardo.
Io e Arthur,e il Ricercatore e sua moglie pure.
Che poi:credevo fosse sua moglie,invece era
la sua assistente,ma si vedeva che c'era di piu.
Piove,ma io non sento freddo,anzi sono accaldata dalla
corsa sotto la pioggia,per un tratto solo,perche' poi
i portici di Bologna sono un ombrello formidabile.
Ci salutiamo fuori dal ristorante,
ci presentiamo e non ricordo gia' piu i loro nomi.
Accidenti.Ultimamente faccio sempre finta di ascoltare,
ma in realta sto pensando ai miei viaggi.Alle mie cose.
delle volte prendo appunti mentali.
O elaboro dati immagazzinati la notte.
Il ristorante e' caldo e silenzioso,
come piace a me.
Odio i ristoranti chiassosi,mi irritano,li evito come la peste.
Qui,compute persone,parlano pacatamente e mangiano
le loro delizie.
Tutto qui.
Il clima e' rilassante,e si avverte una piacevole atmosfera
frendly alla tavola.
Io ho deciso di chiamare Billy il Ricercatore,e a lui piace,
e lui che mi chiede di una mia imperfezione allo sterno,
un impercettibile ammasso non specificato,sul quale avrei dovuto fare accertamenti,
che io per negligenza non ho fatto.
Ma lui che ne sa,come l'ha visto?
Lo aggredisco di domande.
Sorride,e' sempre calmo Billy,sereno,ma non lento.
Reattivo.E bravo Billy!
"Il mio occhio percepisce qualsiasi piccolissima asimmetria,madam Z."
-dice sorseggiando un sorbetto al limone.
Arthur mi guarda come un bambino,come dire,hai visto quanto ne sa??
Io sono stupita,ma il mio scetticismo e la mia razionalita prevalgono.
Billy mi accenna al fatto che secondo lui io sia stata rapita dagli alieni.
Che questi mi abbiano impiantato un chip sottocutaneo.Molto sottocutaneo direi.
E che questo sia in realta anche la causa del mio tumore.
Ma cazzo mi sembra X Files!
Arthur e' visibilmente eccitato,io incredula.
Billy spiega di avere molti elementi per crederlo,
in particolare un suo studio riguardo l'incidenza di malattie autoimmuni
in individui che abbiano dichiarato di aver avuto un incontro ravvicinato di terzo
o quarto tipo.
Secondo il Ricearcatore,gli extraterrestri ci sottoporrebbero a dei vaccini
che causano poi varie tipologie di malattie autoimmuni.
Che forse non sono AUTO immuni,in quanto reagisco nei confronti di
organismi cellulari estranei,cioe' quelli E.T.
Billy mette,inoltre,in relazione la "sindrome del Golfo"che segui' alla guerra
del 91,colpendo 50.000 soldati,con altrettanto strani e top secret vaccini,e
con gli extraterrestri stessi.
Secondo Il ricercatore,inoltre,in entrambi i casi potrebbe esserci stato
un impianto sottocutaneo a scatenare le patologie.
Mah,l'argomento e' molto interessante,ma io resto comunque con i pedi
per terra,o no?
Billy mi invita ad andare nel suo studio una di queste sere,
che mi fara'una seduta di ipnosi regressiva.
Wow,fantastico,penso,scavare nell'inconscio.
Ci sto,affare fatto.
Dopo la pausa sorbetto-hai un chip sottocutaneo,che anziche aiutare la digestione,
me l'ha bloccata,la tavola viene ricoperta di piatti di carne in tutte le salse,
e i signori ricercatori mangiano come lavorano,con metodo,
sezionando la carne in perfettissime
porzioni uguali.Sono chirurgici.Cosi' invito Madam Curie a tagliarmi la carne,
Si instaura un sottile gioco di master-slave,in cui io sono la mistress,e Marie
la schiava.Un ottima schiava direi a giudicare dal taglio dell'entrecote.
Tuttavia mi sento scrutata come una cavia da questi tre,che mi levassero
gli occhi di dosso.Visionari,massoni.
Io e gli alieni,ma va!!!
Li guardo ingurgitare il loro cibo,dal quale mi sento attratta raramente.
Pensando a tutta questa storia,non so perche',inizio
ad avere strani ricordi,come dei flash.
Il primo ricordo che ho e' l'immagine di due o tre medici,in camice bianco,
che mi tengono ferma la testa.
Siamo in un piccolo ospedale con una veranda di legno,come nei paisini
del centro degli states.
Prima di oggi,ho sempre collegato questo ricordo al giorno in cui,quando avevo due anni,ho
battuto la testa contro lo spigolo di un muro di casa,in corsa per aprire la porta
a cui avevano bussato.
Era mio zio GiamP.
Mia madre aveva dato la cera al pavimento,era la fine degli anni
settanta,quando criminosi pavimenti di marmo lucido erano l'ultimo grido.
Io continuo a considerarli un crimine al pubblico pudore.
Il pavimento era scivoloso ,quindi,e io indossavo delle bellissime ciabattine
che mio padre mi aveva appena portato dal Giappone,in cui era stato
in visita diplomatica.
Quindi pavimento scivoloso e suola liscia giapponese furono i complici
che casuarono il crash:
la piccola Nancy corre a velocita' notevole,con una massa di medie dimensioni,
raggiungendo una quantita di moto che causa nell'ordine:
a-Crash-la bimba,inciampando,si fionda contro lo spigolo di un muro portante della casa
b-Demolizione-il muro si sgretola,Nancy e' una grande smussatrice di angoli.
c-Laceramento-La fronte di Nancy presenta un taglio verticale,che la divide perfettamente a meta,
taglio profondissimo,si vede l'osso del cranio,il sangue sgorga a fiotti.
d-Dissociazione-Nancy sviene sul colpo,perde i sensi,dalla sua piccola boccuccia viene fuori il bolo di
carciofo che stava mangiando.
La madre di Nancy e' disperata,crede che il bolo sia il risultato del rilascio degli sfinteri
dovuto al decesso,e crede che la piccola sia morta.
Lo ricordo perfettamente il dolore che ho provato,il senso di distacco dal mio corpo,
mi vedevo dal di fuori,li piccola,per terra col mio vestitino,e
come una sensazione metallica dentro al naso,e ora a posteriori,
penso che fosse il sapore e l odore del ferro che sta dentro
al sangue.
I miei ricordi(sempre io che mi vedo dal di fuori,come dall'alto) arrivano sino al momento in cui mi risveglio in macchina,
sto in braccio a mio padre,che mi tiene sulla fronte un fazzoletto forse,pieno di sangue.
Zio GiamP guida,io chiedo con freddezza di tornare a casa,
loro mi dicono che stiamo andando a fare un giro,magari al parco.
Io penso,ma sono pazzi,io sono tutta sbragata,e questi mi portano a fare un giro?
In realta arriviamo dal mio pediatra.
Poi un vuoto.
Ricordo solo di questo ospedale con la veranda.
Si',ma come sono arrivata dal medico all'ospedale?
Nella citta' in cui avvenne il fatto,poi,non esiste nessun ospedale simile
nemmeno lontanamente a quello dei miei ricordi.
Inoltre,dove erano mio padre e GiamP,quando stavo in ospedale?
Cosi' cerco di ricordare quei medici:di sicuro erano due,potevano anche
essere tre.Ma due di sicuro.
Uno aveva come dei grandi occhiali neri,e uno sguardo cattivo.
E se quesi due medici fossero in realta degli Extraterrestri?
Magari mi stavano impiantando qualcosa nel cranio?
Ricordo che non mi fecero nemmeno un'anestesia,
e che mi dimenavo come una pazza.
La mia ferita fu cucita da cani,con troppo pochi punti di sutura,
e inspiegabilmente prese infezione,dando strani segni di rigetto.
Di colpo il mio scetticismo vacilla,e una strana sensazione di dubbio e di deja vu
si imposessa di me.Mia madre dice che io non sono mai stata in ospadale.
Ma allora io cosa ricordo?
Strani dubbi inziano ad invadere i meandri piu remoti del mio inconscio,subconscio
e metaconscio.
Mia madre dice che io da allora non sono stata piu la stessa...
Beh,forse si ' e' leso qualche ganglio di neuroni!
Cosi' inizio a mettere in relazione la mia ferita sulla fronte
alla stessa identica ferita portata dal fratello piu piccolo di mia madre,Henry,
non Don il gangster,lui e' il piu grande di tutti.
Herry,il piccolo,schiattato a quarant'anni in poco chiare circostanze.

Cover Up.
Questo blog e' un blog di pura fantasia.

Previsioni sul Pianeta X.
La solita ritardataria.
Arrivo in libreria che la conferenza e' gia inizata,
con visibile senso di colpa,devo passare davanti al relatore
col mio culetto in crescita ma non troppo,chiedo anche scusa.
Neanche fosse Einstein,vabbe',sono una donna educata.
Arthur e' li che mi aspetta tra gli astanti,il relatore mi affascina subito
con le sue parole e le sue slides colorate,racconta esattamente tutto
cio che gia so,ma sentirlo dire da un ricercatore accreditato mi gonfia ancora di piu
il cuore,perche' lui e' "autorizzato"a dirlo..ah ah ah che buffoni gli italiani..
A momenti vorrei prendere io la parola,e spiegare le
cose come stanno con piu accuratezza,mannaggia alla mia presunzione.
In particolare,quando la nana ignornate fa una domanda su l'oscillazione terrestre,
e lui,il relatore,non ne sa mezza,vorrei alzarmi e spiegare io alla scema come funziona.
Non riesco a trattenermi,quando vedo lui in difficolta,vorrei saltare su dalla sedia,
purtroppo la mia bocca si apre da sola...
"parli forse della risonanza di Shumann"dico io sapendo che dovevo chiudere la bocca.
Lei mi guarda e dice,bo',forse.
Che poveretta,ma che cazzo ci fa qui?Di certo l'ha trascinata qualcuno,
si vede che non e' preparata.Chissa che paura che ha.
Meno conosci una cosa,piu ne sei terrorizzato...
Vabbe',pure io che pretendo,che tutti si intendano di astro fisica e fisica elettromagnetica????
Io,cascasse il mondo,se una cosa mi interessa mi documento,
la studio fino a farla mia,sino ad entrarci dentro,
a divorarla con una fame insaziabile.
Ma non devo dimenticare che i miei studi mi aiutano,che il mio approccio
alla ricerca della verita'e'unico motivo e spinta di vita,
che il mio Q(uoziente)I(ntellettivo)e' superiore a 130,e non e' da tutti.
Ancora non mi sono data pace.
Una cosa in particolare mi ha fatto provare una forte emozione,
la vista dei crops circles,i cerchi nel grano.
Sono anni che mi interesso di ufologia e di metafisica e di spazio e iperspazio e iperdimensioni e
neuroni e del cervello e degli umani e dei non umani
qualsiasi cosa mi faccia brillare quella cosa dentro....
L'intuito e l'essere aperti a ogni evenienza,perche il cervello umano e' davvero
tanto sconosciuto e inutilizzato,apparentemente.
Tutto e' apparantemente.
Perche se un cane sente un ultrasuono e io no,non significa che questo non ci sia.
E la televisione,duecento anni fa,sarebbe stata una magia.
Va bene?Vi basta per svegliarvi?
Forse non vi siete drogati abbastanza,e magari una cannetta per aprirvi la testa,visto
che siete DURI,vi ci vuole.
Ecchecazzo!
Ma voglio dire,non vi soprendete davanti a centinaia di persone che in una chiesa
pregano inginocchiate davanti ad un pezzo di MARMO!!
AHAHAHAH!!!!!!!!
Beh,massimo rispetto,ma allora siete persone elasticamente aperte,il MARMO non vi aiuta?
Lo so parlo da sola,tutta quella gente per la strada mi ha fatta innervosire,
ho fatto overdose di esseri umani.
Ti rendi conto?
Io sono piu affascinata da esseri extraterrestri che non so nemmeno dove cazzo siano,
che dai gretti biechi e laidi esseri umani,e il bello e' che io forse sono una di loro!
Un'umana nooo!!!!
Ma io non mangio non dormo ,mi riempio la testa,cerco la verita',non sono umana.
Questi strafogano di cibo come tacchini ripieni e fanno le pennichelle
pomeridiane,e alla verita ci sono allergici.
Vivono di balle,questi umani.
Io li voglio raccontare,raccontare tutti,con le loro meschinita',
sara' il mio messaggio per loro,gli Annunaki,o chi per loro,gli abitanti di
Alphacentauri alfa o beta chi lo sa.
Per ora non mi sento di essere il vostro Messia,sarebbe una cosa grave su cui pensare seriamente,
mi ci vorrebbero almeno due panette di fumo,e' un investimento che ora non posso fare.
E poi la comunita' ebraica e' una cosa delicata,sto lavorando tanto per farne serenamente parte.
Non posso,non voglio darvi dritte.
Non posso essere nemmeno un profeta,per ora.
So solo che gli esseri umani hanno molti difetti,ma tra il loro pregi
c'e' quello di ascoltare il proprio intuito.
"La Fortuna aiuta le menti ben disposte."(Louis Pasteur)
Accidenti,mi sono persa.
Ero arrivata al punto in cui volevo parlare dei cerchi nel grano,
di un'esperienza che ho vissuto quattro anni fa e che
oggi ho rivissuto nel rivederli.
Ho provato una sensazione che non si puo' raccontare.
Ma forse ho gia parlato troppo.
Rock'n'roll!
Utilizzare Pirandello per spiegare la possibilita di vita extraterrestre alla plebaglia
media potrebbe essere un progetto N@ncy-Beth Z.
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Giu la maschera.
Sono le 23:00,squilla il telefonino,e' la mia fidanzata Cecilia.
E'su di giri,parla velocissima,fa un lungo sproloquio sulla giornata
di merda che ha avuto e poi mi chiede se posso passare da lei,a fare due chiacchere.
E' tesa,che palle,non la reggo,penso.
Poi penso a quanto io rompa le palle quando sono in ansia
e a quanto lei sopporti con pazienza inimmaginabile.
Cosi' decido di accontentarla,non e' forse questo l'amore?
Appena da lei mi salta addosso,vuole le coccole io invece non ne voglio mezza
me la tolgo di dosso sprezzante,anche io ho avuto una giornata di merda,piccola.
Mi chiede se io voglia del vino,io dico di no,
lei lo versa lo stesso,io mi irrito sempre
di piu:
"ho detto che non lo volevo..."e volto la testa verso destra,per non guardarla
in faccia.
Pii dalla sua cucina hi-tech tira fuori un pennuto ripieno.
"sono certa che tu non abbia mangiato",io invece venivo dal ristorante,
ma nessuno vuole credere che io mangi.
O meglio,che io abbia ripreso a farlo.
Oramai si sono abituati al fatto che io sia un alieno
e non abbia bisogno di mangiare,Lo trovano impensabile!!
Eh eh,un punto in favore all tesi di Arthur.
Intanto Ceci parla sempre piu agitata,non mi sembra molto lucida,avra preso qualcosa?
Mah,strano,non mi sembra la tipa.
Vado al bagno e nel lavare le mani poggio la mia fede sarda sul portasapone,
Il salto dal portasapone al cestino della carta e' rapidissimo.
Mi inchino a rovistare nel cestino,tra ovatta per struccarsi e una lunga scatola.
Ma cos'e'?
UN TEST DI GRAVIDANZA?
Di colpo il mio umore cambia,divento una furia,
il sangue corre alla testa e la mia pelle e la mia carne avvampano di calore.
Stai calma Nancy,mi dico,e respiro respiro respiro.
Mi lavo accuratamente le mani,con acqua pressoche' bollente,
non sento dolore,solo la rabbia che si imposessa di me.
Torno da lei,come una furia dentro,ma pacata fuori.
La bracco,l'affronto:
Sei una troia,hai scopato con uomo.Troietta da due soldi.
Tu che sei davvero un'idiota canti subito:"te l ha detto lui,vero?"mi dici.
"MA LUI CHI,CAZZOOO,brutta puttanaaa"
Oramai di pacato non e' rimasto niente,sono un carrarmato senza retromarcia,
sono Enola Gay su Hiroshima,la missione e' radere a zero.E raderemo.
Tu adotti la tua solita tattica:piangi,piangi,piangi.
Mi viene voglia di darti una sberla,odio le donne che si menano,
ma in quel momento mi stai piu sulle palle tu.e ti mollo uno
sberlone da urlo.Mignotta!!!
"Se non smetti di piangere ammazzo il bambino che hai nella pancia"minaccio seria.
Non lo penso minimamente,voglio solo metterle paura.
Di colpa smette di frignare.
Cazzo,allora e' vero,e' incinta la troia.
Non voglio vedere la sua faccia nemmeno per un altro secondo.
Sono scioccata,mi aveva detto di non essere mai stata con uomo,
mi stressava di gelosia perche' lei era una persona fedele e integerrima.
Si certo,un'integerrima sgualdrina.
Il mio ego e' spiazzato,non me l'aspettavo,ci avrei giurato che era sincera....
Poi di colpo mi blocco,come illuminata da qualcosa,
un pensiero.
Sono mesi che quasi non la sopporto,la sgualdrina.
Forse il mio inconscio aveva nasato qualcosa,non lo so.
fatto sta che l ipotesi di levarsela di torno non e' male,...
Non e' male no,sorella!
Mi faccio una bella risata liberatoria.
Poi le dico:
"Scusa baby"e le accarezzo la guancia con un bacio.
Ti chiamo io,ok?
E mi defilo.
Calcolare le perdite e le entrate e fare un equo bilancio e' un progetto N@ncy Beth Z.
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Extraterrestri da Gangia X.
Questa mattina scarico la posta.
In mezzo al marasma ci sono tre mail di Arthur.
Ha un tono teso,infoiato,dice che ha visto dei documentari,
dei filmati,che parlano di impianti alieni,
e che ha buoni motivi per pensare che io sia un'impiantata.
Secondo la sua teoria,infatti,gli extraterrestri mi avrebbero rapita,
e infilato sotto la cute un chip,un "impianto" appunto,
col quale scambierebbero dati,una sorta di flusso di upload e download
tra una loro matrice e il mio cervello,un'ipotesi davvero racapricciante.
Penso,mio D-o e' flippato totalmente,devo fare qualcosa.
Ad avvalorare le sue teoria porta come argomento alcuni miei
strani vuoti di memoria,dei veri e propri buchi temporali di svariate ore,
nel lasso delle quali non ricordo assolutamente niente.
Il fatto che io nelle mie opere disegni solo alieni,dimostrerebbe,
inoltre,che ho avuto un contatto con loro.
Mentre leggo questo circumnavigo con gli occhi la mia camera.
E' proprio vero,pero',qui ci sono solo degli alieni,o ipotetici paesaggi
interspaziali.e cosi',un po preoccupata,mi incammino verso
la serra-ripostiglio e stacco un fiore di maria che trasformo
abilmente in una sigaretta magica.
Tornata in camera finisco il mio te e mi rimetto al pc,ma mi sento osservata,
come se qualcuno mi stesse fissando attentamente.
Il mio sguardo va al quadro che sta nascosto dietro il 42 pollici.
Se ne puo scorgere solo la meta'.Raffigura un alieno,e il suo volto
in particolare mi colpisce.Sembra che mi guardi fisso negli occhi.
Piu lo guardo,piu ho l'impressione che la sua espressione cambi.
Ora sembra mi sorrida,ma poi di colpo,uno strano ghigno
perfido appare sul suo volto.Aiuto,mi viene quasi paura.
Ehi,ma che succede,mi sono,forse,fatta condizionare dal visionario?
Apro la sua seconda mail,siamo al delirio,alla psicosi.
Arthur mi prega di stare molto attenta a chi ho vicino,che "loro"
non sembrano cio che sono...in particolare mi confessa che Hilary Clinton
e la regina di Inghilterra sono due extraterrestri,e mi invia dei filmati di palesi
fotomontaggi che vedono le due donne con gli occhi da visitors,
cioe' due grosse pupillone nere luccicanti.
Ma allora,questo ragazzo,e' proprio fuori di testa....
Mi chiede di aiutarlo,che un suo prof di Filologia e' un alieno,
lui l' ha visto durante un esame,gli si e' mostrato,dice.
Non so se ridere o piangere,poi opto per la prima.
Quasi mi accascio dalle risate.
E cosi' arriviamo alla terza mail.
Arthur ha organizzato un incontro con un esperto di rapimenti alieni.
Ceneremo insieme al grande santone che mi analizzera'.
Conosco la fama di questo esperto,e devo ammettere
che le sue tesi sono piuttosto affascinanti,
quindi sara' di certo una serata piacevole,se non altro
per Arthur,vederlo convinto delle sue tesi e' uno spettacolo.
Altro che Sky.
Evitare il piccolo schermo e' un progetto N@ncy Beth Z.
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Una visita inaspettata.
Bologna.Dieci del mattino.Sono finalmente in fase
R.E.M. dopo quarantotto ore di veglia.
Qualcuno suona insistentemente alla porta,
non rispondo,sara' qualche pakistano con la
pubblicita,fammi dormire bello.
Mi rigiro dall'altra parte,ma il concerto riprende.
Che palle,penso infilando velocemente qualcosa
da vestire.
Mi dirigo verso la porta apro,afferro la cornetta del citofono,
chiedo chi sia e sento due lontane voci dire qualcosa,ma non capisco.
Di certo sento il portone aprirsi,e qualcuno salire lentamente le scale.
Sento che e' affannato,le voci sono sempre piu chiare.
Con mio grande stupore vedo apparire davanti a me Don,
il fratello di mia madre,e suo figlio Tony.
Ma che ci fanno qui,abitano in Isarele,come quasi tutta la mia famiglia.
Sorpresa li abbraccio e li faccio accomodare.
Mentre faccio un caffe mio cugino Tony rolla una canna e mio zio
racconta una storia inverosimile per giustificare la loro presenza qui.
Io faccio finta i bermela,ma intanto il mio cervello inizia gia ad elaborare
una propria tesi a riguardo:devono fare un carico.
Don,infatti,ha alle spalle un passato di malavitoso,ma di quella malavita galante,
ha passato anche qualche anno in gabbia,anzi,in collegio come dicevano a
me quando ero piccola.
Ho una grande stima di questo uomo,e' sempre stato il mio zio preferito e io la
sua nipotina del cuore.
Stesso segno zodiacale,stessa vocazione alla leadership,stessa passione:la vita.
Quando ero piccola non osavo mai fare domande sui suoi affari,
e in casa non se ne poteva parlare,
ma sapevo che trafficava droga,perche'fecero una mega processo nel
quale venne accusato di essere il boss di un team che forniva tutta una regione
di Isarele,e fu su tutte le prime pagine dei giornali,la sua condanna per
un processo indiziario.La sentenza lo definiva come "persona assai scaltra,in quanto
in mesi di indagini la questura non e' stata in grado di trovare addosso a lui
o nelle sue proprieta una benche' minima prova della sua colpevolezza."
C'erano solo i delatori ad accusarlo,alcuni suoi subalterni,che pero' lui difenisce alla pari,
e una sua amante in particolare.,che lo ha fatto arrestare proprio qui,in Italia,
in Sardegna per l'esattezza.
Beviamo il caffe',mi volto verso di lui porgendogli qualcosa,"fumi?",chiedo.
"Certo"risponde lui.
Fa un lungo tiro dalla canna,questo sessantenne che la sa lunga,
e mi dice di essere incuriosito dal fatto
che io sia una scrittrice e vorrebbe raccontarmi tutta la sua storia.
E' fantastico,penso io,l' ho sempre desiderato,sin da bambina.
Non ho mai osato chiedere,ho aspettato con rispetto la fiducia,e ora ottengo i miei frutti.
Mi dice anche che ci vorrebbe qualche giorno a disposizione,perche' ha tanto da dire,
e oggi non sara' possibile,in quanto loro devono ripartire subito.
Ma come,tutti quei chilometri per stare qui poche ore?
A quel punto Tony dice di avere delle cose da fare,e afferra da sopra il tavolo
le chiavi della macchina a noleggio.
Sta andando a prendere la roba,penso.
Merda,mi dico tra me e me,se mi lasciassero una panetta non sarebbe male..
Cosi' io e Don restiamo soli.
Erano anni che non ci si vedeva,mi fa uno strano effetto vederlo qui a casa mia,
teletrasportato da un passato e da un luogo cosi lontani.
Mi racconta di avere avuto dei probelmi di salute,e di avere tre by pass ora.
Ecco perche tanta voglia di raccontare la sua storia,ha paura di morire,glielo leggo negli occhi,
lo vedo da come si muove,sembra un bradipo,quasi avesse paura di sprecare energie.
Forse se facesse meno canne avrebbe meno paranoie.
Mi racconta che guadagnava tre milioni di vecchie lire pulite al giorno,
questo gia negli settanta anni ottanta,solo dallo
spaccio,perche' ho dimenticato di dire che nel frattempo aveva un impresa
di forniture elettriche e manodapera che gli fruttava benissimo.
Gli bastavano due colpi per arrivare al miliardo,il suo obbiettivo,e poi avrebbe smesso.
Ma purtroppo le cose sono andate diversamente,
e l'hanno arrestato,senza prove,si vanta con orgoglio.
La cosa sconcertante,e' che dopo avermi raccontato
come funzionava l'organizzazione,della quale lui era senza ombra di dubbi il boss,
lui non riesce a riconoscersi in questa figura.
Roba da pazzi il cervello umano.
Insomma,a un certo punto estrae dalla tasca una boccetta di aerosol,
il Ventolin,e si fa due o tre pippate.
"Ma che cazzo fai,zio"dico io"guarda che quella roba e' deleteria
per i malati di cuore".
E si che Il Ventolin infatti lo conosco bene,lo prendevo in sciroppo come
broncodilatatore quando soffrivo di asma allergica,e' un similare della cocaina,un adrenergico,stimola
la adrenalina.
Smisi di prenderlo perche' mi dava dei forti tremolii alle mani,
non dormivo piu,non mangiavo,ero sempre eruforica....
Certo che in facolta' davo esami come un treno,ma
avevo un''irritabilita' che era decisamente al di sopra della norma.
Lui mi spiega che quando si pippa quella roba sta finalmente bene,e ora
dopo le mie spiegazioni capisce perche'!!!
Poi mi racconta di prendere altri due farmaci analoghi,ma molto piu potenti.
"Questo e' niente!"dice ridendo.
E tira fuori due boccette super futuribili,addirittura col contatore delle pippate.
Se la ride come un pazzo...ma cazzo,mio zio e' un drogato!!!
Scoppio a ridere anche io e dico:"Che figata!"
Cosi' fa questo grande gesto,mi regala il suo Ventolin.
"Prendilo Nancy,cosi quando sei un po giu di morale,
ti fai una pippata a questo..eheh" e ride.
Roba da pazzi.
Arriva Tony.
"Si e' fatto tardi,devo andare,se hai bisogno chiamami"dice,vieni a trovarmi un paio di giorni a Tel Aviv,
ti raccontero tutta la mia storia."
Imbocca la porta e scompare.
Avere sangue freddo di fronte a un colpo di scena e' un progetto N@ncy-Beth Z.
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Dal medico.
Cazzo,sono di nuovo in ritardo.
E anche stanotte non ho dormito,e anche oggi non ho mangiato.
Domani,mi ripeto,domani.
Questo domani che dura da anni ormai.
Faccio un giro di perlustrazione per la casa,
per vedere se ho preso tutto,mi romperebbe le palle
dover risalire cinque piani a piedi,per aver scordato le
chiavi della macchina.
Che infatti sono dove non dovrebbero essere.
Cioe' sotto una catasta di riviste ufologiche.
Le infilo in borsa insieme alle paglie.
Stanno per finire,devo trovare un minuto per comprarle,
non posso rischiare di rimanere senza.
Finalmente esco di casa,impiego una quarto d'ora
buono per ricordare dove ho parcheggiato stanotte,
quando alle cinque siamo arrivati cantando Silent Screem
e sorseggiando vino dalle scarpe di Cecilia.
Lei intanto,scalza,cerca di uscire dall'abitacolo,
ma dobbiamo venirle in soccorso,perche' non e' in grado
di cordinare i movimenti.
Finalmente trovo la macchina e mi infilo nel traffico bastardo,
visto che piove e a Bologna due gocce d'acqua bloccano
anche il piu esperto degli automobilisti.
Mah,strana gente.
In centro non so mai dove sbattere la macchina,
i posti auto scompaiono a vista d occhio,
e al loro posto si materializzano paletti,
cartelli autostradali inutili,transenne antipanico,
mignotte di bocca buona.
Fanculo,mi dico,e come al solito incastro la mia
auto in un potenziale leasing,la zona rimozione.
Si fottano,io ho appunta con il medico,e sono pure in ritardo.
Chiaramente appena arrivo nello studio di Ramini qualcuno ha preso
il mio posto,e dovro ' aspettare.
Cerco di trastullarmi con le notize di gossip che piacciono tanto a
questi criceti terrestri,ma nonostante mi sforzi,non riesco ad entusiasmarmi
del matrimonio di Sciacquetta Troietta con Ricco Sfondato Cornuto.
Finalmente e' il mio turno.
Il medico mi sorride,e' abbastanza un marpione,
ma nel suo lavoro non e' male.
"Allora Nancy,come andiamo?
Le sue ultime analisi mostrano che le terapie stanno
funzionando e il tumore sta regredendo lentamente."
"Be' evidentemente sta prendendo le mie abitudini"ribatto io"regredire e'
il mio hobby preferito,ultimamente"
"La pianti Nancy-Beth.
Ha fatto la chemio stamattina?"
Io lo guardo negli occhi e contraccambio il sorriso:
"Be',in effetti no,ma l'ho fatta stanotte al party della mia cuginetta,
piu CHEMIO di quella"...
Ramini diventa di colpo serio e il suo tono di voce passa
dal SONOPRESOBENE al SONODAVVEROINCAZZATONERO.
"scommetto che stai anche fumando"dice lui
"Si',dal Crack al tabacco,non mi nego niente.
Beh,perche',se fumo che succede,mi viene il cancro?"
Fanculo.
Anche scegliere il proprio cecchino e' un progetto N@ncy-Beth Z.
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IL BAGNO.
CALMA.QUIETE.TUTTO BIANCO.TANTA LUCE.
UN FUOCO CALDO.
SI',MI RILASSO.
PACE TUMULTUOSA.
C'e' la campagna,questo verde rilassante.Un fiume.
Sembrava torbido ma e' sempre piu limpido.
I pesci ci sguazzano sotto,ma non si fanno vedere.
Invisibili.QUESTA E' LA META.
Le paure stanno fuori dalla porta,la casa e' un tempio.
La metzuzah sullo stipite un monito.
Un baluardo.
Un fossato dal pericolo.
IL CONTROLLO.
Mi costruisco un castello e lo fortifico con home theater,
plasma stratosferico,wirless,i miei studi,misteri inimaginabili
da scoprire,vino rosso e fuoco nel caminetto.
Chiudo la porta.
A doppia mandata.
Non ci sono per nessuno.
Ci sono quando ci sono.
Se ci sono.
Riempio il frigo di cibo e il bicchiere di vino.
Tripla mandata alla serratura.
Blindata.Le ariose camere del castello sono calde,
ci si puo stare a proprio agio a maniche corte.
L'incenso e' dolce e ammorbidito dal vapore che viene dal bagno.
Il rumore dell'acqua che scroscia nel riempire la vasca.
Il profumo si sprigiona fresco dalla bolle del sapone da bagno,
aromaterapeutico.
Le luci tutt'intorno sono soffuse e gialle.
Sono molte le candele che bruciano,come
le anime al di la del fossato,bruciano,
le fiamme si dimenano,le anime fuori
rotolano come ghiaia da una duna.
Immergo una mano nell'acqua della mia vasca nera,
per controllare la temperatura:e' perfetta.
Mi assicuro di aver preso tutto e faccio un check al contenuto del
tavolino che tengo vicino alla vasca.
Posacenere,canna gia' rollata,bicchiere da vino pieno
per un terzo di rosso salentino,accendino,pc portatile.
Ho il controllo.
Mi immergo nella vasca e mi lascio andare.
Guardo i piedi che toccano la ceramica nera e penso a un quadro di Frida Khalo.
Penso che lo abbia rubato dai miei pensieri,dai miei ricordi quel quadro.
Quando la ceramica era bianca ,poi rosa,poi perla,ora nera,domani non lo
so,lo dico sempre che il futuro e' incerto.
L'ho pensato prima io quel quadro,"Quello che vidi in acqua".
Vedevo quell'immagine sin
da bambina:
i miei piedi nella vasca da bagno,li guardavo sempre mentre facevo il bagno,
li osservavo,io stavo immobile,trattenevo il respiro,
e mi immaginavo morta in quella staticita forzata.
Chissa perche',forse volevo avere anche il cotrollo di quel momento,
la fine,che fosse dignitosa almeno e ricca di senso.
Sospiro assorta nei miei pensieri e sorrido.
Cerco con la mano destra la canna sul tavolino,la trovo,l'afferro,l'accendo
e cosi' il notebook.
Guardo l'ennesimo videomessaggio di Offer,mi da'del cadavere
perche ultimamente non sono in vena di uscire.
E' incredibile,non siamo mai in sincrono.
IO VOGLIO UN AMICO A ORE,SI PUO?
Mi sento in colpa perche lo sto trascurando per le mie ricerche scientifiche,
e per scrivere il mio nuovo libro,e per andare in palestra a dare due pugni al
sacco.
Ma quando trascuro me non ho mai sensi di colpa.
Strano anche questo.
Faccio sgorgare ancora un po di acqua caldissima.
Il bagno per me e' una seduta dall'analista.
E 'intimo.
Nuda come Adonai mi ha fatto,avvolta nel calore di
un surrogato di liquido amniotico,
stordita dai profumi esotici dei sali e dal torpore delle membra,
scaturisce un flusso dinamico e vorticoso del pensiero che si
fa via via sempre piu analitico e logico e razionale,ma che da spazio a molteplici letture,
anche alle piu bizzarre,surreali e iperdimensionali.
Mentre penso questo mi immergo totalmente sotto l'acqua,pure con la testa,
come fossi in un mikhve',il bagno ebraico.
Immergo la testa per dodici volte,dodici come le dodici tribu di Isarele.
Poi recito la Shema'.
Ora mi sento pulita,degna di guardarmi allo specchio senza sensi di colpa.
Sospiro ancora mentre esco dalla vasca e mi asciugo.
Sorseggio il vino,anzi,mi ci bagno solo la bocca.
E' il ricordo del sapore,infatti,che mi allieta.
Il ricordo del benessere.
E allora faccio un grosso sorso,tenendo il vino in bocca
senza mandarlo giu,facendolo adattare comodamente alle pareti della
mia mucosa orale.
E infine lo ingoio,
E questo e' il presente,il gusto di adesso scevro del ricordo
del primo sorso.
Questo vino va bevuto da soli,per non alterarne il gusto.
Questo vino va bevuto un po' d' un fiato,un po assaporato.
Questo vino non si compra,va prodotto dalle nostre sante manine.
Questo vino non ubriaca,non addormenta,non stanca mai.
Questo vino equalizza alti e i bassi.
Se fai il bravo forse te ne faro assaggiare un po direttamente
dalla mia bocca.
Basta che ne rimanga per me abbastanza.
Poco per te.
Troppo per voi.
Accidenti,si e' rotto il Phon.
Godersi il presente evitando la cirrosi epatica e' un progetto N@ncy-Beth Z.
BATTIMENTI BINAURALI
E' UN MANICOMIO II.
Mercoledi sono andata a cena fuori con un amico che chiamero' Arthur.
Arthur ,ultimamente,ha problemi con la sua donna,e pensavo che la
sua urgenza di parlarmi fosse legata a questa circostanza.
E invece,nemmeno arrivati al secondo,si e' proferita parola su questa cosa,
sino a che non mi sono sentita in dovere di tirare fuori io l'argomento.
Arthur mi guarda in faccia e si fa una bella risata:
"Mi e' successa una cosa cosi' grande,Beth,che non ho tempo per pensare ai sentimenti".
Colpo di scena.
Arthur mi spiega anche che non se la sente di parlarmi di quanto accaduto in pubblico,
ha paura che qualcuno,tra una lasagna e uno zampone,possa sentire i suoi segreti planetari.
Cosi' non prendiamo nemmeno il dolce,ci spostiamo in un locale bello affollato
e rumoroso,a prova di spia.
Le rivelazioni di Arthur sono sconcertanti,tanto piu che io so bene di cosa parli,in quanto
anni prima gia' mi ero interessata di questo evento.
Arthur e' terrorizzato,sono giorni che non dorme,non pensa ad altro,e se la donna
l'ha mollato e' proprio per questo motivo.
In effetti l'enfasi che accompagna i suoi racconti ,e' un po eccessiva,
e io stessa inizio a preoccuparmi del suo stato mentale.
Il ragazzo,infatti,si 'e convinto che il pianeta stia per crashare,secondo studi scientifici
che dimostrano che nel 2012-2014 un pianeta del sistema solare(Nibiru,Planet X),,
si avvicinera' sempre piu alla terra,sino a toccare il massimo punto di vicinanza,
come ciclicamente avviene ogni 3600 anni.
Chi conosce un po di fisica,capira quanto devastante sara' l'interferenza del campo magnetico
di Nibiru su quello terrestre,che in 1500 anni si e' ridotto del cinquanta per cento,e potrebbe
per giunta annullarsi.
Questo porterrebbe all'arresto della rotazione terrestre su se stessa,per 72 ore,e alla ripresa
della rotazione con spin opposto,quindi l'inversione dei poli magnetici.
Ammetto che da scienziata,il discorso non fa una piega,e un po di angoscia
inizia a pervadere anche me.
Ogni volta che si e' manifestato questo evento,la terra ha subito enormi
e devastanti cambiamenti,allluvioni,maremoti,terremoti,glaciazioni.
L'argomento mi affascina molto,perche' gia anni fa me ne ineteressai.
La community mondiale accusa i media di tenere nascoste queste notizie,
ma in realta ricordo che circa cinque anni fa forse piu,sentii la notizia proprio
ad un telegiornale,cosi' mi documentai un po sull argomento.
Decisi,presa coscienza dell inevitabilita della cosa,di rimuovere questo pensiero,visto
che tanto non avrei potuto farci niente.
Oggi sono piu dubbiosa,ed e' peggio.
Ma Arthur non ha dubbi,ci e' proprio rimasto sotto.
E' talmente angosciato che chiede di dormire a casa mia,
perche' ha paura di stare da solo!!!
ARTHUR!!!!RIPIGLIATI!!!!
Dopo un Lainz Killer crolla nel mio letto,mentre io mi inchiodo al pc
a cercare notizia su Nibiru.
La mattina si sveglia,mi cerca,mi abbraccia,e piagnucola:
"Mio D-o come faremo Beth?".
MMMMMM.....forse sta esagerando.
Cosi' mi chiedo,quale sia quella sottile linea che separa l'estremo acume
dalla follia.
Devo preoccuparmi per lui,o gli passera' come e' passata a me?
Sono circondata di pazzi.
Circondarsi di pazzi per sentirsi sani e' un progetto N@ncy-Beth Z
E' UN MANICOMIO
Qualche giorno fa sono stata a una festa in compagnia di amici
e conoscenti di vario tipo.
La mia amica Marinella presentava il vernissage della sua mostra
di scarpe d autore,per altro bellissime.
Alcune fatte di filo spinato,altre di muschio,di sughero,di spugne per
lavare i piatti,e via dicendo,
chiaramente impossibili da portare se non alcune,ma delle vere opere d'arte.
La mostra si teneva in una prestigiosa boutique di calzature nel centro di Bologna,
tra tartine e vino,e borghesia,e poi io e i mei amici.
Mi sembrava di essermi portata dietro il manicomio.
Premetto che prima di arrivare al vernissage,al quale tenevo particolarmente
non so nemmeno io per quale capriccio del momento,
avrei dovuto incontrarmi con Max,un amico,e Merda,il mio maschio,
per recarci tutti allegramente al mio tanto agognato vernissage.
Lo stato d animo era questo:
Max,era infoiatissimo dall'idea,aveva mille casini per la testa,e voleva distrarsi;
Merda non si sa,lui e' ermetico,ma secondo me solo la parola arte lo faceva rabbrividire.
E io in tensione,lo sa D-o perche'.E lo sa pure bene.
Fattosta che all'appuntamento si presentano in tre:
Max,Merda,e Marco,il fratello di Max.
Io impallidisco nel vedere Marco.Pallido piu di me,cianotico,cadaverico,
col naso sporco di bianco,tutto agitato.
Ecchecazzo,non lo avevo invitato apposta.
Quel cocainomane fottuto.
Gli uomini(in tre non ne fanno mezzo)decidono di andare a prendere l'aperitivo,
perche' Merda ha capito che sono molto incazzata,
e cerca di stemperarmi con un drinketto.
Ma se la ride sotto,il bastardo.Mentre io attendo la dolce vendetta.
Max nemmeno ha il coraggio di guardarmi negli occhi,
sa che l'ha fatta grossa a trascinarsii il fratello,
e sa che io non guardo in faccia a nessuno se devo
preservare il mio bene,cosi'ora teme una mia mossa.
Arriviamo in un locale vicino alle due torri,
e ordiniamo da bere,mentre loro parlano di stronzate e ridono,
e io sono sempre piu nervosa,ma non lo do a vedere.
Marco e' impresentabile,logorroico,
non fa che parlare,tutto eccitato da questo vernissage e qualche grammo di bamba.
Cosi,con molta calma,mi incido un sorriso in faccia,
ma gocciola sangue,come se lo avessi disegnato con un coltello affilato,
questo cazzo di sorriso.
Con la mano destra mi asciugo il sangue che cola e prendo Max da parte.
Gli spiego che deve levarmelo dai coglioni,suo fratello,che lo sapeva.
Cosi',il codardo,guardando sempre per terra,dice a suo fratello che
non potra venire con noi,che abbiamo solo tre inviti.
Cosa??????
Ma che cazzo dice??
Cosi intervengo io:
"senti Marco,qui non e' questione di inviti,la verita' e che io mi vergogno di te
perche sei un cocainomane ingestibile e non voglio cazzi"
Merda e Max rabbrividiscono,Marco sta per piagnucolare qualcosa...
Max mi tira da parte
"cazzo fai Beth,cosi ora va a farsi ancora di piu"
"sono cazzi suoi"dico io"io voglio schiettezza e verita intorno a me,basta raccontarcela.
Basta ipocrisia"E mi sento un animale quando lo dico,un animale che lotta per
la propria soppravvivenza,per la propria individualita.
Io asserisco chi sono,e sono una che non vuole cazzi,che non vuole
intralci,che non vuole rogne,se non quelle che si crea da sola.
Giu dalla barca la zavorra,mi rallenta il cammino.
Cosi mentre loro cercano di attutire il colpo,io finisco il mio drink e
faccio per defilarmi.
Eh eh,ma loro sanno chi e' il capo branco.
Cosi',fine del sentimento e del buonismo,smollano Marco fatto duro e preso male,che nemmeno ricorda dove ha lasciato la macchina,che sarebbe meglio
che non la toccasse la macchina...e mi seguono.
Verso la mostra.
Arrivati li io ho un accoglienza da star,la scrittrice,che bello,guarda chi e' arrivata,
sai chi e' lei?
Sai che scrive delle cose da paura?
Le solite menate.
Intanto ingurgito un rosso in un bicchiere degno di nota.
Dopo aver osservato con sentita attenzione le opere della
mia amica,mi dirigo fuori per fumare una sigaretta.
Toh guarda,arriva anche Leo.
E' distrutto,depresso,apatico,con l'occhio vitreo,giurerei che e' morto da un annetto almeno...
Ma che cazzo di amici ho,mi chiedo,non se ne salva uno.
Forse mi sopportano per questo,perche sono tutti degli psicopatici adolescenti tardivi
in piena crisi esistenziale...mah..meglio non approffondire
l'argomento.
Mi volto per chiedere da accendere a una ragazza,e che stracazzo.
Ma e' un incubo,pooorca vaccaaa.
E' la ex di Merda,che tuttora e' la sua amante,e loro pensano che io non lo sappia,ma in realta
sono amanti perche io l ho scelto.
Io gli ho rifatti incontrare apposta perche si ricongiungessero.
Io,perche devo levarmelo dalle balle sto ragazzo.
Cosi',faccio finta di niente.
Lei mi vede cosi splendente,forte,sicura,potente,
in questo abito da gala di taffeta' nero,
legata al collo a quadruplice mandata da una catena da ferramenta,
questa dark lady che non sono altro.
E il tacco a spillo.
E'dilaniata.
Ci rimane male.La sciacquetta in scarpe da tennis.
"mi sento una pezzente"dice..e io"no,ma dai"
Che ridere....
Si mette addirittura a piangere,quando arriva Merda.
Cosi' io per sdrammattizzare le offro da bere.
E penso sempre di piu,che sia un manicomio.
Merda e' imbarazzato,e con la scusa che e' stanco si defila.
Grosso sbaglio fratello,ora mi tocchera fare il mio gioco.
E si che adoro giocare con i destini altrui.
Un tempo,quando Merda era felicemente fidanzato con la sua ex,Angie,
io ero la sua amante.
E gli promisi che se mai un giorno sarebbe stato il mio uomo,e mi avesse tradito,io me la sarei scopata la terroncella.
Ma il povero Merda,sottovalutando chi avesse davanti,
ci rise sopra.
"Angie e' una ragazaa di sani principi"
Come se leccare una vagina fosse un atto demoniaco...
Ma va bene anche questo,lurida merda.
Cosi',mentre merda corre a casetta a sventiare la sbronza,
io finisco il mio vernissage,con Angie che mi tiene per mano.
La seduco senza che lei se ne accorga.
La tratto come so vuole essere trattata una donna.
Lei e' in estasi.
"Posso farti una domanda?"dice con la sua voce stridula.
"Ho letto un tuo libro,,..
Ma per caso ti piacciono le donne?"
Io la guardo sconvolta e dico solo:
"secondo te per quale motivo pensi che io starei con Merda senno'...certo che si"
Lei ride,si sente felice,io le accarezzo il viso e dico "oh quanto sei bella"ma nn lo penso affatto.
Voglio solo fregarla.
E lei mi confessa che dalla prima volta che mio ha vista,ha avuto voglia di me,anche se
mai prima l'aveva sfiorata il pensiero di andare con una donna...
E'fatta!!!Sono un genio!
Ci spostiamo al controsenso,un club li vicino.
Dove ho appunta con Potzie,la mia amica,e Jean Claude.
Altri due casi umani.
Lei acida,perche non ha scopato per anni,e poi l ha data al mondo,ma ha trovato solo microfalli o incapaci.
Una volta le prestai anche Merda,che a dirla tutta ci sa davvero fare.
Ma a lui non venne duro perche cercava il mio corpo.
Jean Claude,uomo inetto,succube,passivo,ma soprattutto,sardo immeritevole.
Angie mi trascina in bagno e mi solleva il vestito da sera.
"Che fai,dico io,fingendomi ingenua"
Lei mi lecca la patata come se fosse Merda a farlo,e' un viaggio assurdo.
Io non provo niente,ma godo a vedere questa terroncella di buona famiglia,
inginocchiata in un lirido bagno tra la piscia di tutti,a leccare la mia regale vagina.
Te l'avevo promesso Merda,e cosi' e' stato.
Come sempre vinco io.
Scacco al RE.
Anche Godere e' un progetto
N@ncy-Beth Z
Oggi non lavoro,Pacciani va al posto mio.
Stamattina appena apro gli occhi.
La prima sensazione e' quella del terrore,
altro che ringraziare il Signore di aver iniziato un altro giorno,
Qui il pessimismo e il fastidio hanno albergato tutta la notte,
e non hanno proprio intenzione di andarsene.
Devo andare a lavorare.
Me lo ripeto tra me e me come se mi volessi autoconvincere.
Poi lo dico proprio ad alta voce,ma sottovoce,e nel frattempo
osservo il cielo che promette pioggia.
Che giornata di merda....sboffonchio mentre preparo una canna.
Si,una canna.Uno spinello,proprio quello.
Che non e' una cosa che si infila nelle vene.
Non si tira su col naso,ne si mangia.
Ne si lecca.
E' una sigaretta costituita di tabacco(venduto dal monopolio di stato)e di una sostanza
naturale che puo presentarsi sotto forma di Hascish ,cioe' la resina di una pianta denominata Canapa indiana
o sottoforma della cosidetta erba,o maria,cioe' fiori e foglie della pianta stessa.
E si,perche' la societa in cui vivo offre la bella alternativa di rilassarsi dallo stress infertoci
da un lavoro di merda,insieme a gente di merda,
sparandosi delle grosse,elevate,stratosferiche quantita' di alcolici
(sempre del monopolio di stato),ed elevate quantita di Thc,nome chimico dell estratto naturale di hashish ed erba.
UUUUUU,che paura,il THC!!!
Ma dai,terrorizziamo pure la popolazione meno infornata,ooopss,informata volevo dire(scusate il lapsus da ebrea) sciolinando i nomi altisonanti che sanno di cancerogeno.
E se vi dico che oggi mi sono ingollata quattordici
bicchieri di H20 mi portate a fare la lavanda gastrica?Era solo acqua.
E si vi dico che ho messo un po di NaCl nella vostra insalata,pensate che
vi volessi avvelenare?Per un po di sale...
Beccatevi questa allora:
da bere,insieme alla selvaggina,ho abbinato del buon metanolo.
Rosso di Montepulciano.
Gli acolici per stordirci dalla routine da criceto,
ce li offre mamma Italia,o meglio,sta matrigna di Italia.
Ben pubblicizzati su ogni rete televisiva o cinematografica.
Cosi' Mario e' un intelligentissimo uomo in grado di indovinare ogni bevanda alla prima vista e sorso,
senza una boccia di vino nessuno ti fara entrare alla sua festa,
bevendo una certa birra farai le scelte giuste.
Vabbe',a pensarci,nell immaginario televisivo,ora fa cool anche il Parmiggiano Reggiano.
Chissa' se penseremmo la stessa cosa nel baciare la gran gnocca della reclame,
con l'alitosi vaccina,dopo che ha ingurgitato etti di caglio di latte pastorizzato e stagionato.
Ma si... abbuffiamoci di Parmiggiano e diamo la lingua in bocca al vicino.
Poi sopra ci spariamo un bel wiscketto colore chiaro gusto pulito,baby.
Ah e' vero,stavo preparando una canna.
Beh',il fumo lo si trova ovunque.
Anche dal piu insospettabile.
Fumano tutti.Dal manager al taxista,
dall' impiegato all operaio,il libero professionista,il medico,il poliziotto,
l'avvocato,il magistrato.
Pure gli insegnanti,pure madri,figli,zii e nonni.
Per le strade,la quasi totalita dei commercianti di quest sostanze,
e'di nazionalita extraeuropea o comunque straniera.
I pochi italiani sono squallidi parassiti tossicodipendenti che lasciano il tempo che trovano
e anche per loro avrei la soluzione in tasca.
Avere a che fare con questa gente e' spesso poco entusiasmante e pericolooso,
perche sono comunque beduini o animali che vengono da chissa quali situazioni estreme,privi di un educazione emotiva,di un educazione civica,prevaricatori,paranoici,colsenso di inferiorita' che si trasforma in superbia violenta.
Autoapartheid.
Vogliono sempre fregarti o pensano che li vuoi fregare tu.
Per fattori genetici non reggono l alcool
ma sono spesso ubriachi,perche bevono da presto,visto che tutto il giorno non lavorano,
e vivono spesso a spese dello stato,in case dello stato.
Nike strette a piedi e tavolette di fumo da cento grammi nel frigorifero.
Ma fatecelo comprare al tabacchi sto fischia di fumo,quanti reati prevenuti,quanti
soldi dello stato risparmiati.
E ora ,mentre io cerco di motivarmi per affrontare una giornata di lavoro,
questi stanno a letto a fumare,e a fare sesso con ventenni dalla tetta soda
che gliela danno per un po di crack.
Si,una societa' che premia proprio chi merita.
Col cazzo che vado a lavorare oggi,sono proprio
incazzata nera,ci andasse il mio pusher,
gliela tengo io la bancarella del fumo.
Pensate un po,se legalizzassero le droghe leggere,
tutti i ragazzini che stanno per la strada illegalmente a vendere,
potrebbero proporsi allo stato come agenti di commercio,
key account,area manager,sales cordinator,pensate quante
persone potrebbero costruire una carriera onesta,
sfruttando le conoscenze empiriche di marketing acquisiste
con lo spaccio,i clienti affezionati,il passaparola.
Oltre al tabacchi,il fumo take away.Express,lo ordini al
numero verde,lo scegli dal catalogo come fosse una pizza,
e arriva a casa in quindici venti minuti,consegna gratuita,
ogni dieci grammi un pacco di cartine in omaggio.
Se legalizzassero il thc,il fumo sarebbe sottoposto a controlli qualita,
si aprirebbero manifatture per la lavorazione delle materie prime,serre per la piantagione,
circuiti per l importanzione,posti di lavoro per analisi di laboratorio,confezionamento,logistica.
Un indotto stratosferico.
E noi fumatori ci guadagneremmo in qualita',anche in qualita della vita.
Le citta si ripulirebbero dalla merda,e le prigioni avrebbero molte meno affluenze.
Ma sapete quanti extracomunitari occupano le nostre carceri?
L'ottanta per cento signori.
Questi non pagano l affitto e hanno tre pasti ipercalorici gratuiti al giorno.
E io oggi devo andare a lavorare,e non ne voglio un cazzo.
Allora sai cosa vi dico?Vogliamo ridurre le spese dello stato?
Innanzitutto facciamo un bel biglietto aereo a questi stranieri che occupano
le nostre gaibe e li rispendiamo a casa.
A spese nostre ok?Basta che vi leviate dalle balle.
Poi il restante venti per cento che sta nelle carceri,
lo mandiamo a lavorare.
Si aprono delle belle agenzie,in franchising,
si possono anche aprire dei partnership con agenzie di lavoro temporaneo gia esistenti.Agenzie con immensi databases contenenti i dati
professionali,caratteriali,psicoattitudinali dei nostri cari galeotti.
Ogni galeotto mette a disposizione 40 ore di lavoro settimanali in una banca del tempo.
A questo punto se io oggi non ho voglia di lavorare,chiamo l'agenzia e dico:
salve,oggi mi tira il culo,credo che poltriro' nel letto,mi serve un clone.
E gia',perche un lavoratore che ha la possbilita di avere del tempo libero per i propri interessi,
si sentira' piu motivato anche nella sua professione.
Investiamo nel tempo libero allora,visto che e' possibile.
Puntiamo a un lavoratore felice e produttivo,non a un ameba mediocre e demotivato.
E cosi' la nostra agenzia trovera' nel suo database l'elemento che piu
sara' adatto a sostituirci in ufficio,o in garage,o in ospedale,e il delinquentello
andra' a rendersi utile mentre noi staremo a casa,con la gionata pagata.
Perche' il bastardello che ha sbagliato non vedra un soldo per la sua
prestazione,ci mancherebbe pure,ha ucciso sua madre.
Pero' svolgera' comunque un ruolo sociale,rieducativo,
che non solo non lo togliera dal mercato del lavoro,ma lo manterra dinamico,
attivo,fresco,integrato,aggiornato sino allo sconto della pena.
Si si,non ci vado proprio a lavoro oggi,ora chiamo l agenzia penso,
mentre spengo la canna.
Poi mi ricordo che e' domenica,e potro conservarmi il bonus per la prossima volta.
Investiamo nel tempo libero.
E' un progetto
N@ncy-Beth Z
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IL PLAY-BOY.
Mi e' capitato di incontrare molti uomini nella mia vita,
e sebbene io abbia avuto un'educazione domestica di sinistra
e sia figlia di una compagna femminista,posso asserire a testa alta che:
NO,GLI UOMINI NON SONO TUTTI UGUALI.
E a morte la pochezza di chi asserisce il contrario,
a ste femminucce risponderei che le donne sono tutte mignotte,
e anche qui ci sarebbe un capitolo tutto da aprire e da scoprire.
Direi quasi purtroppo che non sono tutti uguali,
perche se cosi fosse,i rapporti sarebbero piu semplici,
in quanto piu prevedibili:ne conosci uno,li conosci tutti.
E invece no,almeno nella vita reale,non si fanno futures
su gli uomini,eppure davanti alla prevedibilita di un singolo
uomo ho visto crollare molte donne peggio di wall street.
Il peggior esemplare di uomo,anzi,oserei dire di maschio
che io abbia mai incontrato,e' il play-boy sicuro di se',ma a sproposito.
Ma beati loro,sti maschietti,in grado a stento di mettere
su una frase di senso compiuto,privi di charme,volgari,irrispettosi,
pronti a succhiarti come sanguisughe senza chiedere permesso e
senza pagare il conto.
Beati loro che ci credono che tutto gli e' dovuto e che loro sono i re e i
padroni indiscussi del mondo.
Ma dove trovano tutta questa sicumera mi chiedo io?
Tutta questa presunzione,questa prosopopea patetica.
Questa tipolgia di uomini,ha molto spesso una bassa,
se non infima,scolarizzazione e una scarsa curiosita
verso qualsiasi cosa non sia pratica.
Per cui leggere e' noioso,in tv si guarda solo Vanzina,
si sfoglia un giornale solo per sbavare davanti a foto di moto o di fighe.
Quelli che pensano che Shopenauer fosse un musicista,
Rubrik un regista e che il mondo sia piatto.
Ed e' piu facile che facciano un sei al superenalotto piuttosto
che azzecchino un congiuntivo.
Quindi di base l'ignoranza e' il primo elemento che li rende sicuri di se'.
Non avendo paradigmi di confronto,infatti,
non si rendono conto della loro pochezza:
disprezzano,quasi con paura,chiunque sia diverso da loro,
in quanto non lo conoscono e tanto meno vogliono preoccuparsi di farlo.
Per tanto,questi maschi,credono di essere nel giusto e si prendono
ad esempio di normalita',quelli che hanno la verita' in tasca.
E guardano il mondo con il fare di uno che ha capito tutto,
quando non hanno capito davvero un benemerito niente.
Questi elementi hanno avuto,quasi sempre,
un'educazione patriarcale,peggio quando di stampo meridionale,
per cui l'uomo puo tutto e la donna deve subire,non solo in silenzio,
ma col sorriso sempre stampato in faccia,i fornelli amorevolmente
sempre accesi,l'aspirapolvere in on e le gambe sempre aperte.
Cosa importa,poi,se la loro donna e' vaginalmente disitratata,"venuto io,venuti tutti"
dicono in Emilia,ma loro sono convinti di averti fatto godere
come una pazza.
L'importante e' che ci credano loro.
Quindi,l'essere maschi e credere nella supremazia dell'uomo sono
i secondi elementi di sicurezza in se' stessi.(Sempre piu immotivata).
Poiche' questo tipo di elemento ha molto frequentemente appeal sua una peculiare
tipologia di donna,l'ironia della faccenda e' che spesso,il terzo motore
che lo rende cosi sicuro,e',ahime',la donna stessa.
Svegliatevi donne,vi state facendo abbindolare da un uccello,
e magari pure di piccole-medie dimensioni...
Il play-boy,infatti,e' particolarmente specializzato nel sedurre donne fragili,
materne,sognatrici,romantiche,fiduciose,ingenue,con la sindrome della crocerossina.
Quelle che pensano di cambiare il proprio uomo.
Ma come,prima lo ami perche' e' un puttaniere e dopo lo vuoi far diventare una checcuzza?
Ma cosa avete nella testa?
Anche voi nella megalomania del IO SONO SPECIALE?
IO RIUSCIRO' A CAMBIARTI?
Per carita',vergogna sorelle,le persone si amano come sono,non si cerca di cambiarle.
Se poi non ci piaccionio certi loro atteggiamenti,perche sono davvero insopportabili,
fuori dai coglioni e fine.Emancipatevi.
Si puo scegliere di chi aver bisogno se proprio vogliamo dipendere da qualcuno.
Senno' basta con questo ciuccio.
Ci puoi mettere tutto il miele che vuoi sopra,ma stai succhiando pur sempre del cauciu'.
Come un pompino col guanto,non ce la infarciamo.
Le vittime del play-boy,in genere,annientano la loro vita,eliminando piano piano,
pezzo per pezzo,step by step,ogni elemento di intresse e svago che precedesse
l incontro con il play boy stesso.
Queste vivono per il loro uomo.
E lo elogiano,lo adorano,lo venerano,nella speranza che un giorno sara solo il loro,
lo mettono su un piedistallo a tal punto,ebbre di amore e passione,che questi ci crede davvero.
Senza sapere che una donna e' disposta a tutto ,pur di conquistare quello che vuole al momento,
si bevono davvero di essere nell ordine:
"l uomo migliore della mia vita"
"il piu dotato"
"il piu maschio"
"il piu cool"
"l unico che mi abbia mai fatto godere"
E via dicendo,voi donne sapete di cosa parlo.
Cosi ora il diafano ego di questi uomini sta proprio sbordando.
Un altro po e scoppiano.
E scoppieranno,ci si puo giurare.
Le donne di questo tipo,sono il volano dell'autodeterminazione del play boy,
sono la driving force della reazione di sintesi del play boy,sono la rovina del genere femminile.
Zerbini,molluschi senza spina dorsale,polli smidollati,sono la palestra formativa della peggior specie di maschio.
Teneteveli i vostri play boy,le loro balle,le loro slealta',la loro
mediocrita',ve le meritate tutte.
Il play-boy,in genere,parla poco e quando parla racconta un mucchio di balle.
Ho conosciuto play boy di trent anni che han cambiato talmente tanti lavori
che avrebbero dovuto essere come minimo centenari
Ma in particolare ricordo un bel ragzzo che diceva di avere visto i piu bei fondali
del mondo,impallidire di terrore,quando nel lontano 1999 lo portai a fare
un immersione nel diving di un amico a baja sardinia
Non sapeva nemmeno come infilare la muta.
Per non parlare della frattura maxillo-facciale dell' esperto di snowboard che ho portato sul Bondone.
Allora mi divertivo a smascherarli,ora li evito come la peste.
Il play boy,infatti,e' un grandissimo bugiardo,ma assolutamente un pessimo attore.
In genere la sua presunzione gli fa credere di raccontare palle verosimili,
ma una donna sgamata lo becca subito.
Pure la piu oca,prima o poi,si accorgera' che c'e' qualcosa che tocca...
Il play boy,infatti,come ha corto il braccino,ha corta anche la memoria.
Come dimentica di fare bancomat,dimentica anche che ieri ti ha detto di essere
stato tutto il giorno da Gino,poi lo incontra insieme a te sotto casa la domenica,e gli dice
:"Cazzo Gi,quanto tempo...".
Il play boy e' un grandissimo tirchio.
E' proprio tutto issimo questo play boy.
O deve fare bancomat,o ha dei problemi momentanei,
o ha cento euro intere,insomma,la sfigata di turno,intenerita dai
molteplici problemi del suo amato,poverino,caccia il grano
per l'ennesima volta e poi scopre che lui guadagna il doppio di lei.
Il play-boy,povero cucciolo,ne ha passate tante nella vita.
Solo lui ha sofferto,diventando l uomo duro che e' grazie
al dolore che lo ha temprato,dice lui,
e ogni cosa gli capiti e' sempre colpa degli altri.
Spesso,addiruttura,c'e' qualcuno che ha ordito un complotto nei suoi confronti.
Il play boy,infatti,sempre convinto di essere il centro della galassia,
adora fare la vittima,questo perche' cosi'
chi ha davanti,non si rende conto di avere innanzi un carnefice pezzo di merda e figlio di puttana.
Da due soldi,se vogliamo.
Il play boy,in fondo in fondo,e' un omosessuale latente,
infatti vede il maschio sempre al centro dell'universo,perche'
in realta e' questo che ama sopra di tutto,a questo proposito provate
ad infilargli un dito nel di dietro e vedrete come mugolera' di piacere.
Altro che super macho,super gay passivo.
Per questo motivo,il play boy,perde la testa solo ed unicamente
quando incontra una donna con carattere,una donna forte,
interegerrima,competitiva,di polso,donna quando deve,ma con le palle all'occorrenza.
Prerogativa,per il play-boy,solo ed unicamente del maschio.
Qui il play boy non ci capisce piu niente.
Il suo cazzo diventa di marmo,uno strano groppo arrovella
lo stomaco,si diverte anche se al suo fianco non c'e' un camerata maschio,
si sforza di lasciarsi andare ma no,non puo',lui e' troppo forte.lui e' chuck norris.
L'intelligenza e l acume di questa nuova femmina lo spaventa,
e inzia la ricerca della competizione anziche della comlpicita'.
Il boy play,infatti ,davanti a tanta stranezza,
(sfaccimm....mamma'non parlava cosi'...si dira' tra se e se...),
cioe' una donna che dice la sua e non ha nemmeno cuicinato la cena,
si sente defraudato del suo ruolo di uomo,di predatore,di elemento forte,
e crede che il naturale e disinvolto senso critico della femmina
sia una provocazione e una sfida a chi e' piu forte.
Cosi' inizia la guerra,si',perche il play boy,essendo una persona
per niente elastica mentalmente, che non conosce sfumature ma solo estremi assoluti,
adora la guerra,ma raramente ha armi per farla.
Cosi o scappa,o usa la menzogna.
Ricordatelo,e' un bugiardo ed e' un codardo.
Si signori,il play boy e' un grosso codardo.
Attratto dal carrarmato col tacco a spillo,
non rendendosi conto che questa seconda tipologia di donna non puo
essere trattata come la prima succube e remissiva,commette il piu grosso
passo falso.
Sebbene affascinato dai lati mascolini della donna di polso,
degni di un certo rispetto,spinto pero' dalla presunzione
che l uomo sia comunque piu forte,vede la donna come
un vagone del quale si arroga il diritto di essere la locomotiva.
Ma la donna massiccia,di fronte a tanta miseria di spirito
e di materia grigia,la donna vera,quella sgamata,con gli occhi
aperti e il cervello in fermento,si rende conto subito di chi ha davanti.
E se non subito,il reiterato comportamento del play boy,le servira'
da monito molto presto.
Ergo per cui capira' che con il play boy non si parla,
perche' lui non ascolta che se stesso,non avra rispetto,perche per lui
non ne siamo degne appieno,non si avra' lealta,perche non comprende la complicita etero.
Per il play boy,la donna pensante,e' un nemico da domare.
Ma che furbi,non ci hanno domate i nostri padri a colpi di cinta o di guinzaglio,
non le ducazione cattolica che ci e' stata infarcita dall asilo nido,
e pensano di poterci domare loro con venti centimetri di pene.
Beh,se quella cosa si chiama pene ci deve essere un motivo,che a me ricorda solo
sofferenza e fastidio.
A questi disperati privi di personalita' ricordo che quando una donna massiccia
sente puzza di patema,leva subito il disturbo.
E' finito il tempo del romanticismo,e' finito il tempo dello sturm und drang e del sensucht,
e' finito il tempo di Chopin,delle mele non e' piu il tempo.Mangiamoci
un bel fico adesso.O un cesto di lamponi.
Eccola la donna-individuo,quella che ha superato i l livello del gioco
e che ora non sara piu la donna di chick norris,ma chuck norris in persona.
Ci siamo rovinati a vicenda.
Eccola Chuckie che nel bagno sotterraneo di un locale fumoso e buio,si spruzza il
suo Emporio Armani per non sentire piu la puzza di merda.
Donnette da play boy,se affilate bene il coltello e fate un taglio netto
alla giugulare,il capretto morira subito senza soffrire.
Forse qualche secondo di agonia,ma poi la pace dei sensi.
Sardi ed ebrei ne sono esperti.
Allontanarsi dal(le) pene.E' un progetto N@ncy-Beth Z
.
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